INFERMIERA CENTRO VACCINALE: CI IMPONGONO DI VACCINARE MALATI DI CANCRO IN CHEMIO E BAMBINI INCOSCIENTI

Ripetuti ed anomali incontri in solitaria tra il Responsabile del Servizio Vaccinazioni e gli informatori scientifici, durante i quali TUTTI devono uscire dalla stanza. Le ordinano persino di NON chiamare il 118 durante violente convulsioni con svenimento di un ragazzino. E le segnalazioni delle reazioni avverse all'AIFA, obbligatorie per legge? Non vengono fatte quasi mai!

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REGIONE UMBRIA – Vi raccontiamo cosa sta succedendo in una Asl del territorio. Ecco una confessione interna.

 

Buongiorno.

Premetto che non è così semplice raccontare, ma è una cosa che devo fare!

In realtà, all’epoca dei fatti, ho tentato (inutilmente) di sollevare questioni inerenti a procedure anamnestiche pre-vaccinali, vaccinali ed a comportamenti dei Sanitari, con cui ho dovuto “lavorare” per circa …(omissis) anni complessivi. L’unica reazione che ho “provocato”, solo nei miei confronti, è stato un atteggiamento vessatorio subdolo, con apici di Mobbing ed altre cose al limite della decenza generale da parte del Responsabile del Servizio Vaccinazioni …(omissis).
 
Vorrei ora raccontare alcune situazioni alle quali ho assistito personalmente.
 
Un giorno si verificò una cosa sconcertante. Un bambino, invitato a presentarsi con i genitori per un vaccino, fu vittima di un errore umano di una delle infermiere: lo vaccinarono, senza rendersene conto, con un vaccino sbagliato che non avrebbe dovuto fare, al posto di un altro. L’infermiera si rese conto della questione a vaccinazione conclusa. Andò in escandescenza, accusando la collega della svista, e così mentre il bambino era in sala d’attesa per circa 15 minuti, come la procedura vuole, le infermiere e il Responsabile del Servizio Vaccinazioni (che presenzia tutte le sedute) iniziarono a questionare tra loro. Io domandai se avessero comunicato la cosa ai genitori del piccolo (temevo una sua grave reazione), ma mi venne risposto di no e mi invitarono a non creare allarmismi (!). Ovviamente il libretto delle Vaccinazioni non riportò il reale vaccino inoculato ma quello non inoculato!
 
Nel Servizio Vaccinazioni spesso accadeva che gli “invitati” fossero persone, o nuclei familiari, stranieri, i quali spesso non parlavano italiano e soprattutto non erano in grado di comprendere un gran che di tutto ciò che accadeva. A volte venivano derisi e forzati a fare i vaccini (capitava che dopo varie sollecitazioni da parte del Servizio Vaccinazioni, gli stranieri non fossero reperibili in alcun modo, oppure non intendevano vaccinarsi).
Venivano trattati con arroganza, derisi quando non capivano. A volte ho potuto comunicare io con loro e in questi  casi andava meglio. Dopo la vaccinazione non venivano “coccolati” come avveniva per gli altri bambini, in maniera plateale.
 
Una volta entrò una donna di cinquant’anni circa, era minuta e aveva il volto pallido e con dei piccoli rossori, la pelle sembrava carta velina lucida. Era quasi Giugno, faceva abbastanza caldo, eppure mi colpì il suo abbigliamento; praticamente era super coperta, solo il suo volto era libero da tessuti. Indossava un velo in testa  che arrivava a coprirle il collo, ed era italianissima. Dopo circa (omissis) solleciti (lettere che le vennero inviate affinché si presentasse per sottoporsi alla vaccinazione), quella mattina si presentò in Ambulatorio ed io ero in servizio. Mentre infermiera e Responsabile del Servizio Vaccinazioni parlavano tra loro, invitai la signora, chiedendole con delicatezza, se avesse voluto mostrarsi senza velo. Era completamente glabra. Io avrei dovuto vaccinare la signora, ma mi sono rifiutata e ho detto alla donna che non avrebbe dovuto farlo, mentre il Responsabile Dirigente le spiegava, invece, che “alla peggio è come se si fosse fatta acqua ma che, considerata la sua condizione di salute – indossava il velo perché stava facendo la Chemioterapia in seguito alla diagnosi di un Cancro – “l’avrebbe protetta dai Virus”. Rimasi della mia idea e sconcertata!
 
Un giorno, venne una giovane donna, che entrata in Ambulatorio, posò delicatamente la bambina che aveva in braccio sul lettino. Una donna che parlava poco e sottovoce, sembrava fosse preoccupata e demoralizzata, era venuta da sola. Aveva ricevuto l’invito per il Morbillo Parotite Rosolia, l’ennesimo, la bambina aveva quasi 7 anni, quindi era il richiamo. Quel giorno, la routine fu espletata dall’Infermiera e dal Responsabile Dirigente, io mi stavo sempre più dissociando dal tutto, fui minacciata di richiami disciplinari, ma non mi sono lasciata intimidire e l’unica cosa che potevo tentare era, quando si presentava la situazione, dire esattamente la verità, e questo mi veniva sempre fatto scontare in qualche modo.
Il vaccino era pronto, la bambina sul lettino, dormiva… ma non risultava reattiva a qualsiasi nostro tentativo di risveglio (quando la donna ha appoggiato la bambina, quest’ultima sembrava continuasse a dormire). Sembrava morta. Io chiesi alla mamma il perchè ma la donna era straniera e non sapeva dirmi nemmeno quanto pesava la piccola. La bambina era magrissima e pallida e il suo corpo era come “abbandonato a se stesso”. Era palese che qualcosa non andava, ma nessuno ebbe nulla da obiettare, si doveva solo vaccinare.
Il caso (chiamiamolo cosi che è meglio) volle che, in quei giorni, la bilancia del Servizio non funzionasse, così presi la bambina in braccio, una piuma inerme, con la scusa di andare nell’ambulatorio vicino per pesarci con il metodo della differenza di peso. Chiesi al Pediatra di turno cosa ne pensasse, spiegai lui che la bambina aveva qualcosa di serio e che non capivo cosa, gli spiegai davvero tutto, chiedendogli  di venire nel Servizio Vaccinazioni per cercare di parlare con la mamma ed aiutarla.
Fu quel Pediatra a dire alla madre di aspettare con le vaccinazioni e che la priorità era comprendere cosa avesse la piccola.
Il Responsabile del Servizio Vaccinazioni, infastidita, desistette dal vaccinarla. La giovane donna, gravemente indigente, sola e senza aiuto, fu così, al momento, finalmente supportata nel farle avere un appuntamento a Roma da un esperto per avere una diagnosi rispetto alla seria problematica di salute.
Se non ci fossi stata, quella mattina, la piccola sarebbe stata vaccinata! Quando da subito ho tentato, volutamente, un’interazione con la bambina, mi è stato “suggerito” di farle il vaccino “approfittando del riposo”! Mi sono inventata la storia che sarebbe stato brutto “bucarla mentre riposava”, da lì mi sono concentrata su loro due, sole e non considerate.
 
La vaccinazione antitetanica è decennale e non (era) obbligatoria.
Ma anche per le vaccinazioni non obbligatorie, il Servizio Vaccinazioni (e credo non sia l’unico sul territorio nazionale) inviava una serie di solleciti fino a quando la persona convocata si presentava per essere vaccinata. È capitato che dovessi vaccinare persone anziane anche di oltre 90 anni. La stessa cosa accadeva, anche per tutte le altre vaccinazioni a prescindere che fossero consigliate o facoltative.
 
Invece, per quanto riguarda la Vaccinazione contro l´HPV (Tumore della cervice uterina) “offerta” alle adolescenti ho sempre creduto che fosse una sorta di sperimentazione degli stessi. Infatti al termine della vaccinazione veniva consegnato loro un questionario dove le adolescenti avrebbero dovuto rispondere ai quesiti vari inerenti alle problematiche riscontrate successivamente alla vaccinazione. Un questionario che partiva da un’autovalutazione su come la ragazza si sentisse in generale.
Se ricordo bene, tale vaccino prevede un richiamo (o due, mi viene il dubbio), infatti tornavano nel Servizio consegnavano il questionario e si procedeva a somministrare il richiamo. Il vaccino era molto spinto e veniva “offerto” come se fosse un’opportunità straordinaria!
 
Un altro giorno in cui ero in servizio alle Vaccinazioni, entrò una coppia sulla quarantina scarsa, con un bambino di oltre un anno d’età. Appena entrarono notai i loro volti. La mamma vispa e un pochino beffarda e il papà teso e concentrato su come sarebbe andata la seduta. Appena consegnarono l’invito che avevano ricevuto, l’ennesimo, furono trattati male ed aggrediti dal Responsabile Dirigente del Servizio Vaccinazioni.
Questo fu contrattaccato, e il papà gli disse che il bambino aveva avuto una serie di problemi di salute, per cui non lo avevano potuto portare ma che quel giorno era lì ed avrebbe somministrato al piccolo solo i Vaccini Obbligatori. Quel papà era convinto della decisione pressa, documentato e preparato. Fu irremovibile e mantenne la posizione presa. Non vaccinò il piccolo! Mentre veniva persuaso a fare l’Esavalente, lui si girò verso me e mi domandò se fosse stato possibile avere un bugiardino dell’Esavalente. Gli risposi che non c’era problema ma mentre stavo per aprire il frigo mi fu “ordinato” di non farlo. Al che, se prima mi ero comportata da spettatrice, in quel momento risposi che non vedevo alcuna ragione valida per non assecondare la richiesta, e gli diedi il bugiardino. Di fronte agli operatori sanitari e a quella famiglia, mi fu ricordato, con arroganza e con tono minatorio subdolo, che io non ero un Medico.
 
Vorrei concludere questa confessione, che riporta solo alcune delle tante situazioni cui ho assistito, con alcune considerazioni:
 
–       non ho mai visto, e nessuno mi ha mai parlato del contrario, somministrare ai neonati i 4 vaccini singoli obbligatori (prima dell’entrata in vigore della L. 119/2017, adesso son 9; 10 solo per i nati nel 2017, ndr): è stato sempre somministrato l’Esavalente a tutti. L’Azienda non li ha mai avuti i quadrivalenti.
Anzi, come se non bastasse, in concomitanza all’Esavalente, venivano offerti e somministrati altri due vaccini raccomandati.
Circa l’80% delle famiglie che vaccinavano i figli con l’Esavalente, accettava anche l’altra.
Così ognuno di questi neonati, entro il primo anno di vita, veniva convocato tre volte e ad ogni convocazione venivano somministrati 8 vaccini (due siringhe distinte);
–       non ho mai compreso per quale motivo i rappresentanti farmaceutici delle case produttrici dei vaccini, venissero all’interno del Servizio Vaccinazioni, considerando che in genere è la Regione che acquista i vaccini, ed è la stessa che li suddivide per Aziende, le quali a loro volta, attraverso anche la Farmacia dell´Ospedale, li distribuiscono ai singoli Distretti Sanitari e quindi ad ogni punto Vaccinale. Personalmente ho visto i rappresentanti farmaceutici, negli anni, almeno quattro volte, e notavo che le infermiere uscivano fuori e mi facevano capire che la Dirigente voleva rimanere sola;
–       ho visto vari tipi di abuso… Quando si inviano gli inviti alle famiglie per la vaccinazione, la prassi vuole che ci sia un percorso chiaro e definito. Ho visto ed ho spedito inviti che non dovevano essere spediti.
–       alcune volte mentre ero in servizio mi sono terribilmente spaventata!
È capitato diverse volte che adolescenti che venivano vaccinati con l’Antitetanica o con l’HPV, perdessero i sensi, o al momento e in sala d’attesa.
Un ragazzo una volta, ebbe una reazione pochi minuti dopo la vaccinazione col “Boostrix”: da dentro l’ambulatorio sentii il tonfo a terra. D’istinto corsi fuori, la madre piangeva, la gente era agitata, i bambini che dovevano essere vaccinati cominciarono a piangere… uscirono anche loro dall’ambulatorio, ero corsa dentro per dire che avrebbero dovuto chiamare il 118 immediatamente. Il ragazzo era a terra, aveva un colore bluastro pallido chiaro, aveva crisi muscolari (come se fosse epilettico, ma non lo era, la madre diceva che era sanissimo ed aveva mangiato prima di vaccinari), occhi girati, un po’ di saliva fuoriuscita, sudorazione visibile e non rispondeva alle sollecitazioni. Ricordo che mi impressionò talmente tanto, che ad un certo punto mi sentii male anch’io. Non fu chiamato nessun 118, il ragazzo fu fatto rialzare, sedere e trattato come se niente fosse; rimase altri 40 minuti, andò via con uno stato confusionale evidente. Io fui allontanata e ridimensionata;
–       quelle alle quali spesso ho assistito sono reazioni avverse a tutti gli effetti, sappiate che le segnalazioni non vengono quasi MAI fatte. E credo che questo accada anche durante l’assunzione dei “comuni” farmaci, le persone non hanno l’abitudine di pretendere un’interazione col proprio Medico, e non leggono quasi mai il bugiardino dei farmaci che assumono in maniera passiva. Molti affidano la loro non salute ad un Medico, e non si accorgono dell’immenso potere di cui dispongono;
–       già prima che io smettessi di lavorare in quel Servizio, avevo notato che le coperture vaccinali, soprattutto dell’MPR (Morbillo Parotite Rosolia) erano drasticamente scese. Ricordo benissimo quanto la Dirigente fosse contrariata per questo. Spesso faceva nascere nei genitori dei piccoli sensi di colpa oppure metteva in discussione le scelte del Pediatra di turno, qualora non fosse stato allineato. Mi domandavo: ma che significa una “copertura regionale per il Vaccino X”? Insomma, quando si nota che ad esempio, in Umbria per il Vaccino X si è raggiunto il 95,..% di copertura, che significa realmente?
–       ricordo ancora quanto ha premuto la Dirigente affinché anche il Vaccino della Varicella fosse stato reso disponibile e successivamente obbligatorio, e ricordo tutte le pressioni che lei fece a livello regionale. Obiettivo raggiunto!
Tempo fa, venne offerta alle giovani donne che non avevano avuto la Rosolia, la possibilità di vaccinarsi gratuitamente. La maggior parte delle donne che si presentarono furono donne straniere. In quel periodo si verificò un altro fatto illegale. A quelle donne non venne somministrato il Vaccino della Rosolia singolo, ma l’MPR, senza dichiararlo e senza alcuna giustificazione valida. Avevo sentito dire che almeno tre delle tante donne, inconsapevoli della propria gravidanza, furono vaccinate e persero il bambino.
 
Ci tengo a chiarire che non sono un’antivaccinista, mi rendo conto benissimo che molte cose non vanno e non dovrebbero essere fatte. Vaccinare un piccolo sotto i 3 anni d’età, quando ancora il suo Sistema Immunitario non è completo, è pericoloso e non sono la sola qui a pensarlo. Vaccinare un bambino contro l’Epatite B (bambino sano e genitori sani intendo) non ha alcun senso. L’allora Ministro della Salute, De Lorenzo, prese dalla stessa casa produttrice, di allora e di oggi, 600 milioni di lire affinché lo rendesse obbligatorio. E così fu. Ci fu uno scandalo Nazionale, ma nonostante questo quel Vaccino ancora oggi è obbligatorio.

Si tende a vaccinare tutti e per tutto, senza EDUCARE ALLA SALUTE il singolo, il nucleo o l’intera collettività.


Nota di Redazione: abbiamo volutamente scelto di omettere il riferimento alla Asl in questione, immagini relative ai documenti in questione,  i nomi e i cognomi del testimone e dei soggetti in causa; per questioni di privacy.

 
 

12 Commenti

  1. Io credo sia tutto vero, anche perchè ne ho sentite simili di persona, ma i pazienti di cui parla lei stessa, che assumono i farmaci senza informarsi e si fidano indiscutibilmente del medico e della ‘medicina’, lo sapete come rispondono? “Si, è chi ti dice che è vero? Potrei averla scritta pure io”.
    Eh, mica sono scemi loro, che credono a tutto….

  2. Infatti! In questi casi si deve andare in procura e denunciare assolutamente, è inutile parlarne e basta. Bisogna mettere la faccia quando si accusano le persone di fatti orridi come questi per non far credere che sia tutta una finzione…e soprattutto fermare chi svolge il proprio lavoro con negligenza imprudenza ed imperizia tali da nuocere agli altri.

    • Se cerca “chemioterapia” qui http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=1947, troverà che le vaccinazioni agli oncologici sono consentite (salvo quelle a virus vivo attenuato). E gli indebiti ed anomali incontri in solitaria con i rappresentanti farmaceutici non sono di per sè prova di reato… La situazione di questo ambulatorio vaccinale è comune a molti altri. La loro violenza è solo conseguenza di una legge violenta. Ci auguriamo che altri operatori sanitari possano continuare ad inviarci le loro testimonianze per smuovere qualcosa…

  3. Chiaramente una storia inventata. Quale vaccino avrebbero dovuto “imporre” a degli adulti in giugno? Quando mai gli anziani vengono convocai dai centri vaccinali?. L’antinfluenzale (l’unico vaccino raccomandato per gli anziani) viene fatta dai medici di base.
    E la storia della bambina in stato di incoscienza, magrissima, sofferente … Ma per favore! Voi vi bevete queste scemenze chiaramente inventate di sana pianta?

    • Non possiamo dire di più per questioni di indagini. In merito ad eventuali ripercussioni..non sta a noi commentare scelte personali.
      Sulle scelte editoriali, riteniamo di fare un buon lavoro..altrimenti non saremmo più qui.

  4. Senza nome e cognome, visto che vengono riportati uno per uno tutti i “grandi classici” della propaganda contro i vaccini, questa lettera suona molto ma molto falsa. Il che è molto grave perché getta discredito su una categoria di persone senza mettere in ballo prove reali e concrete di fatti che meriterebbero una denuncia. Non dite che la signora ha paura di perdere il lavoro o teme per se o cavolate del genere, perché se avesse denunciato, ora sarebbe in tutti i talk show. Che operazione squallida…

    • Non possiamo dire di più per questioni di indagini. In merito ad eventuali ripercussioni..non sta a noi commentare scelte personali.
      Sulle scelte editoriali, riteniamo di fare un buon lavoro..altrimenti non saremmo più qui.
      Grazie infinite x averci letti e se vuole proporre qualcosa in redazione, ci scriva pure una mail

  5. Una sola persona dovrebbe denununciare il distretto di vaccinazioni? Ma dai chi lo farebbe…..?? Hanno le spalle tropo ben protte da chi ha tanto potere. Siamo troppo piccoli per farci sentire in un mondo dove i soldi hanno il potere e non la giustizia!! Tutta la stima per l’ex infermiera che in qualche modo vuole aprire gli occhi a chi ancora non vede…..

  6. Io ho lavorato molti anni negli ambienti sanitari (ospedale,hospice ….)e non nelle pulizie.
    Questa confessione non è niente di nuovo per me.
    I pazienti cambiano ma le realtà rimangono le stesse : si prendono in giro i pazienti,gli si nascondono i fatti,si sbaglia ma non si dice e abusi abusi abusi…
    È inutile che dite di denunciare : cosa denunci ? Chi denunci? Se non è un caso di omicidio che si può scoprire solo con la tua denuncia ,sarà la parola tua contro la loro .
    E se sei troppo rompic.. …ecco che ti fanno mobbing.
    È cosi: i pazienti sono carne da macello.
    Ma al contrario dei poveri animali che non vogliono andare loro,le persone ,si affidano completamente nelle mani di questi medici infermieri ecc…..quasi fossero degli dèi.
    È il sistema .Non si può battere .

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