Nell’ambito di un giudizio promosso dal Ministero della Salute, avverso la sentenza con cui il Tribunale di Milano aveva riconosciuto in primo grado al ricorrente il diritto all’indennizzo per danni permanenti insorti a seguito di vaccinazione antinfluenzale, la Corte d’appello di Milano sollevava questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210, nella parte in cui non prevede il diritto di indennizzo ai soggetti che abbiano subito danni irreversibili all’integrità psico-fisica da vaccinazione non obbligatoria, ma raccomandata, antinfluenzale.
L’indennizzo, infatti, era stato negato originariamente dalle autorità sanitarie al richiedente, poiché la vaccinazione in oggetto non è obbligatoria, ma veniva riconosciuto in primo grado in quanto la vaccinazione è stata oggetto di raccomandazione da parte del Ministero della Salute nell’ambito di una vasta campagna di comunicazione.
La Sentenza della Corte Costituzionale esamina prevalentemente la differenza tra obbligo e raccomandazione ed evince che, perseguendo  entrambe il comune scopo di garantire e tutelare la salute (anche) collettiva, il diritto di risarcimento di chi subisce una lesione psico-fisica non sta tanto nell’essersi sottoposto a un trattamento obbligatorio, quanto nelle esigenze di solidarietà sociale che impongono alla collettività di farsi carico delle conseguenze negative che il singolo può aver subìto, “in funzione della tutela di un interesse superiore», quello della salute collettiva.
La Corte ha ritenuto, pertanto, che anche la vaccinazione raccomandata antinfluenzale, quanto quelle obbligatorie, ha l’obiettivo di assicurare la salute pubblica e che, anche in questo caso, esigenze di solidarietà sociale e di tutela del singolo richiedono che sia la collettività ad accollarsi l’onere dell’eventuale pregiudizio, a maggior ragione se a supporto del ricorso alla vaccinazione raccomandata vi sia stata l’attivazione di una insistente campagna informativa da parte delle autorità sanitarie, utile ad attestare il rilievo assunto a livello collettivo dal ricorso alla medesima.
La decisione della Corte Costituzionale del 22/11/2017 è stata depositata il 14/12/2017 ed è disponibile al link seguente:

https://www.cortecostituzionale.it/schedaUltimoDeposito.do;jsessionid=8DD72A73DD1B2D5A1636BCFCD38B56A5

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