Una società biologica è più giusta e ricca.
A sostenerlo è Paolo Guarnaccia docente di Agricoltura Biologica dell’Università di Catania che spiega in questa intervista qual è il suo concetto di crescita sostenibile di un territorio, un’idea biologica che è anche quella della nostra Biologicatv.

Paolo Guarnaccia, docente universitario, è convinto che la conversione di un territorio su base biologica ed ecosostenibile porterebbe ad una maggiore produttività e ad un conseguente aumento dei posti di lavoro. Almeno 200 mila sostiene lo studioso. Secondo il quale non si tratta soltanto di certificazioni, ma di una conversione totale dell’economia locale, dall’agricoltura, all’energia, passando per la bioedilizia, dalle grandi produzioni a quelle più piccole e coinvolgendo tutti gli strati sociali e culturali di un territorio, imprenditori, professionisti, artigiani e i nuovi arrivati: i migranti con la loro voglia di integrarsi.

Un progetto che parte dal cibo: “in questi ultimi 40 anni abbiamo perso tutti i nostri riferimenti, abbiamo mangiato prodotti di cui non sappiamo nulla, spesse volte di qualità scadentissima” sostiene Guarnaccia “dobbiamo far ripartire la nostra economia dal cibo perché in Sicilia importiamo il 70% di quello che mangiamo, sono circa 7 mld di euro, che rappresenterebbero circa 200 mila posti di lavoro diretti senza contare l’indotto. Nella nostra terra ci sono troppe terre abbandonate senza contare quelle confiscate alla mafia, potrebbero diventare sede di nuove aziende agricole dove troverebbero impiego anche i migranti. Un grande sogno quello di Guarnaccia di una Sicilia laboratorio della sostenibilità a livello mondiale.

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