Il nostro Ministro della Giustizia Orlando ha rilasciato un’intervista in cui ha incredibilmente e pubblicamente ammesso di essere sotto ricatto. Mafia? Camorra? ‘Ndrangheta? No. BCE!

<<La modifica … della Costituzione per quanto riguarda il tema dell’obbligo di Pareggio di Bilancio non fu il frutto di una discussione nel Paese….a un certo punto la Banca Centrale Europea … disse: “O mettete questa clausola nella vostra Costituzione, o altrimenti chiudiamo i rubinetti e non ci sono gli stipendi alla fine del mese”. Io devo dire che è una delle scelte di cui mi vergogno di più>>.

Il Ministro, quindi, è da oggi, ufficialmente un Pentito! Ma di quali scelte o non scelte si è pentito?

Il Ministro, oggi, si è pentito di non aver ancora proposto, sotto ricatto della Spending Review, la cancellazione della riforma del Ministero della Giustizia – Decreto Legislativo 7 settembre 2012 n. 155, firmato dagli allora Presidente del Consiglio Mario Monti, Ministro della Giustizia Severino e Presidente della Repubblica GIORGIO NAPOLITANO – che ha procurato la soppressione di ben 220 sezioni distaccate dei Tribunali, 667 Uffici del Giudice di Pace e 31 Tribunali, mettendo in ginocchio la povera gente, costretta a pagare parcelle maggiorate agli Avvocati, obbligati a percorrere anche centinaia di chilometri al giorno in più per seguire le udienze (oltre, ovviamente, agli stessi assistiti)? In ginocchio ci son finiti pure gli Avvocati, che a causa di questi maggiori oneri non hanno più clienti tra impiegati, disoccupati, operai, contadini, insomma, cittadini con limitate possibilità economiche. Meno in ginocchio, ma comunque penalizzati, anche Magistrati, Cancellieri, Forze dell’Ordine ed impiegati che in quei Tribunali ci lavoravano, costretti a stravolgere la loro vita famigliare e personale, dovendo impiegare molto più tempo per raggiungere la loro sede di lavoro (anche 1 ora in più). Ma la cosa più grave è che in ginocchio è finita soprattutto la Giustizia Italiana dei nostri figli, con molti meno magistrati (quelli non corrotti, ovviamente, che fanno il loro dovere con quotidiano spirito di servizio e senso del dovere), in futuro, perché quando quelli attuali andranno in pensione non saranno più sostituiti.

Si è pentito di non essersi fatto da parte quando lo stesso Napolitano lo impose a capo del Ministero della Giustizia al posto del superprocuratore antimafia Gratteri? Quest’ultimo aveva dichiarato di voler applicare sì la spending review, non mettendo ulteriormente in ginocchio la Giustizia, ma solo i costi della Giustizia, con un risparmio di 70 milioni di euro con le videoconferenze nelle udienze.

Si è pentito di non aver ancora proposto l’annullamento di quella infausta riforma del suo Ministero che ha praticamente cancellato il carcere per reati sotto i 5 anni, sotto ricatto delle sanzioni UE per sovraffollamento carcerario, consegnando il Paese alla criminalità più o meno organizzata?

Si è pentito, dunque, di non aver ancora costruito nuove carceri per mancanza di fondi dalla BCE e di mantenere il fallimento penitenziario italiano con la “vigilanza dinamica”, aprendo, cioè, le celle ai detenuti, lasciandoli in ozio e totalmente liberi di aggredire la polizia penitenziaria?

Chissà se, ora che l’ha ammesso persino il Ministro della Giustizia, il PD o il suo entourage, inserirà nel programma elettorale l’Exitaly o continuerà a far finta di “governare” per conto terzi.

La denuncia di Orlando di oggi è tardiva ma gravissima e fa seguito e somiglia molto ai fatti altrettanto gravi che portarono alle dimissioni dell’ultimo governo legittimato della nostra Repubblica, quello di Silvio Berlusconi, proprio per aver proposto e tentato l’uscita dall’Euro.

Lo stesso, purtroppo, che oggi, come se nulla fosse, si ricandida, senza più proporre alcuna uscita dall’Euro. O forse sì?  Temiamo che, visto che la BCE è sempre lì pronta a riminacciarlo, sarà l’ennesimo slogan di Berlusconi, al pari della cancellazione dell’IVA per i mangimi per cani e dell’innalzamento delle pensioni a 1000 euro.

 

1 commento

  1. L’ultima perla del ministro riguarda la recente riqualificazione di 622 ufficiali giudiziari nella qualifica di funzionari unep. Se avesse letto i dati che mensilmente gli uffici unep inviano al ministero, si sarebbe reso conto che questa riqualificazione non ha alcun carattere di urgenza e utilità. Il risultato è che dal 1 dicembre ci daranno 622 funzionari unep inutili. Forse il Ministro, insieme alla sua collega Fedeli, dovrebbe laurearsi approfittando del tempo libero che avrà dopo le elezioni, quando saranno mandati a casa!

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