Dopo che il Garante della Privacy si era chiaramente espresso contro l’impossibilità della trasmissione dei dati sanitari sensibili delle vaccinazioni, dalle Scuole alle ASL, e viceversa, ieri 16 novembre 2017, al Senato è stato approvato l’aggiustamento in corso d’opera del guazzabuglio giuridico delle documentazioni vaccinali da presentare alle Scuole. Infatti, nell’emendamento al disegno di legge di conversione della finanziaria, è comparso un articolo ad hoc (a pag. 30 di questo link):

Il Disegno di legge di conversione del Decreto Legge della finanziaria, in cui questo articolo è stato incorporato, alla Camera avrà vita facile, con la maggioranza blindata sul voto di fiducia. Quindi, praticamente, questo articolo sarà a breve legge dello Stato. E tra Leggi di pari rango (finanziaria e legge 119/2017) prevale quella più recente, quindi questa andrà ad abrogare, di fatto, le disposizioni precedenti. Il tutto avverrà con “modalità operative congiunte tra Ministeri della Salute ed Istruzione, sentito il Garante della Privacy“. Di quest’ultimo, conosciamo già il verdetto: lo scambio di informazioni sui vaccini è impraticabile al momento!

Se non ci potrà essere questo scambio, le Scuole non potranno più sapere nulla su chi non è in regola con gli adempimenti vaccinali e, quindi, ci chiediamo, come potranno i Dirigenti Scolastici applicare la legge 119 ed escludere chi non sarà in regola da Nidi e Scuole dell’Infanzia.

Tutto, ovviamente, si tradurrà nel nulla se il prossimo martedi 21 novembre la Corte Costituzionale dichiarerà incostituzionale la legge 119.

 

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