Il lettore attento ha ormai imparato a leggere il non scritto degli articoli di giornale inerenti la carneficina pediatrica in atto: se il bambino morto non era vaccinato la stampa lo evidenzia nel titolo a caratteri cubitali; se il bambino morto era vaccinato, allora, silenzio totale.

Come nel caso dell’ennesima morte di una bambina, di 6 anni, il 2 novembre 2017, a Rozzano, in provincia di Milano. I primi titoli dei giornali ripetono il copione: nessun riferimento allo stato vaccinale. Infatti, si scoprirà qualche ora dopo, era vaccinata!

Questo perchè gli organi istituzionali sanitari così dettano gli articoli alla stampa. La quale scrive, senza porsi domande. Peraltro, in barba alla Privacy, come ribadito di recente dal Garante della Privacy: lo stato vaccinale del minore è un dato sanitario sensibile soggetto al D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy) e, pertanto, non può essere divulgato, nè dai medici nè dalla stampa. Nemmeno dopo che il bambino è morto.

Ci sono però alcuni incidenti di percorso. E così capita che si venga accidentalmente a sapere che il povero Pasqualino, vaccinato contro la meningite, muoia proprio di meningite. Qualche cane sciolto c’è sempre. Allarme generale delle case farmaceutiche ed accoliti istituzionali. Come mai, si chiedono tutti, un vaccinato non è risultato immune? Occorre subito metterci una pezza prima che si diffonda il panico. E così interviene come un orologio svizzero “l’esperto” il quale, anzitutto, premette che trattasi di un caso “rarissimo” e che il vaccino Prevenar da lui citato garantisce una protezione pari al 99%, salvo poi eccepire che:

Ma se un vaccino protegge solo per 13 ceppi (cioè tipi) di virus sui 92 presenti, come fa a proteggere al 99%???? Il vaccino Prevenar protegge non al 99% (99 casi su 100) ma al 14% (13 su 92)! Anzi, andando a leggere la documentazione tecnica del Prevenar estratta dal sito istituzionale dell’AIFA (a pag. 2) abbiamo scoperto che il medico si è pure, sicuramente in buona fede, per carità, sbagliato: il vaccino Prevenar copre soltanto 7 ceppi (cioè tipi) del virus e non 13!! Quindi Prevenar, sulla base dei ceppi, offre una “protezione” non del 14%, ma del 7% (7 ceppi su 92)!

Il vaccino Prevenar inoculato, secondo questo medico, al povero Pasqualino, gli aveva offerto una protezione del 7%. Altro che 99%!

Ma non basta. Se andiamo a proseguire la lettura della cosiddetta scheda tecnica del vaccino Prevenar, scopriamo pure che la protezione postvaccinale suddetta del 7% è stata sì verificata ma in un non meglio precisato numero di bambini.

Quanti bambini hanno fatto i titoli anticorpali dopo la vaccinazione? 1? 2? 10? 100? Nessuno studio di efficacia. Forse il figlio della ragioniera della Pfizer ha, per caso, fatto gli esami sierologici, erano positivi e loro così hanno scritto. Si sarà trattata di una notizia casuale, informale, non uno studio clinico vero e proprio. E va beh.

Ma la ciliegina sulla torta arriva a pag. 8 del foglio illustrativo:

Quindi non solo la protezione è solo su 7 ceppi su 92 (7%) del virus, ma nemmeno questa flebile speranza di protezione è garantita, perché: “come qualsiasi vaccino, Prevenar potrebbe non proteggere tutti gli individui vaccinati”.

Ma i vaccini non erano come il casco?

Tralasciamo i dettagli tecnici sulle percentuali dell’immunità che il vaccino offre ai 7 (e non 13!) ceppi (in ogni caso mai del 99%, come ha dichiarato l’esperto!) e sulla persistenza di quest’immunità. Basterebbe leggere (a pag. 7) che “la persistenza a lungo termine degli anticorpi non è stata investigata“.

Quindi a Pasqualino la protezione potrebbe esser durata per 1-15-30 giorni dopo la vaccinazione? Protezione con scadenza a breve termine, come la mozzarella? Non lo sappiamo. Non lo hanno investigato.

 

Veniamo adesso al caso della bambina di Rozzano. Anche lei, stando alle dichiarazioni del padre, vaccinata, ma non protetta. D’altronde, si sa, la protezione è un terno al lotto: solo il 7%. O forse. Non si sa. L’unica cosa che si sa è che i vaccini sono un dogma. Bisogna avere fede. E culo. Tanto culo! L’ennesimo incidente di percorso arriva prima col Sindaco che si abbandona in dichiarazioni imbarazzanti che lasciano intendere qualcosa, poi, alle ore 17.34, la conferma ufficiale con un articolo su La Stampa.

Vediamo di capirci qualcosa. Andiamo a leggere. Cosa? Enciclopedie? Articoli scientifici? Libri complicatissimi? NO! Semplicemente il Foglio illustrativo (cosiddetto bugiardino) ed il Riassunto delle caratteristiche del prodotto (cosiddetta scheda tecnica) di uno dei vaccini antimeningococcici della Glaxo, commercializzato dalla Pfizer, presenti nella Banca Dati dell’Agenzia del Farmaco, il Mencevax:
Pag. 1 del Foglio illustrativo
Pag. 2 del Riassunto delle caratteristiche del prodotto
Pag. 5 del Riassunto delle caratteristiche del prodotto
Pag. 5 del Riassunto delle caratteristiche del prodotto
Quindi, il vaccino Mencevax anti-meningite non protegge tutti i vaccinati, non protegge contro tutti i ceppi, non è stato studiatoprotegge non oltre il 95% contro il ceppo C, ma la protezione “declina” già dopo 1 anno (nei bimbi 2-10 anni come la bimba di cui trattasi).
Ma i vaccini non erano come il casco? Sì, un casco scassato.

18 Commenti

  1. Il fatto è di ieri, ma voi siete già arrivati alla conclusione. Comunque Tutti i TG stanno dicendo che la bambina era vaccinata, altrimenti spiegatemi dove avete appreso la notizia. L’uso del casco cosi come delle cinture di sicurezza sono obbligatori in Italia eppure mi sembra che le persone continuino a morire negli incidenti stradali. Per cui l’analogia vaccino casco mi sembra assolutamente calzante. È chiaro che un vaccino offra copertura solo per i ceppi di cui è composto. Davvero non capite che la copertura del 99% è da intendersi valida solo per i ceppi inoculati! Oppure pensate che il vaccino per il morbillo copra anche per la varicella? Il concetto è banale, però sembra che non ci arriviate…cosa non si fa per un like…

    • “Davvero non capite che la copertura del 99% è da intendersi valida solo per i ceppi inoculati!” Egregio alessandro, qui l’unico a non capire ci sembra proprio lei. Rilegga articolo e ampie documentazioni allegate e poi ne riparliamo

      • Vista la serietà dell’argomento trattato è gravissimo ciò che affermate. La bambina non era vaccianta, questo è l’unico dato di fatto. L’articolo è demenziale.

        • il che dimostra il livello di pregiudizio che ha avuto nel leggere….solo il titolo e non andare oltre. nemmeno noi lo faremo con lei.

    • “Il fatto è di ieri, ma voi siete già arrivati alla conclusione”. Egregio alessandro, questa sua asserzione dimostra che lei non ha nemmeno avuto la decenza di impiegare 20 secondi del suo tempo per leggersi l’articolo, quindi, ci perdoni, non faremo altrettanto con lei.

  2. Disinformazione criminale. Davvero. Segnalo alla postale. O come minimo a qualche debunker.
    Questa non è libertà d’espressione, non è libertà di inchiesta, ma pura e deliberata voglia di disinformare.
    Il discorso della percentuale del prevenar non sta in piedi e qualsiasi non analfabeta funzionale si renderà conto di sicuro del rigiro di numeri fatto per fuorviare!
    La percentuale di sicurezza mica si misura in numero di ceppi inclusi! Ma di “casi”, com’è specificato qualche riga dopo. Se quindi il vaccino copre i ceppi più diffusi può benissimo arrivare a coprire anche un 90%.
    Per assurdo, se tra tutti i ceppi esistenti, i casi di incidenza fossero del 100% solo col ceppo c, un vaccino che copre il c avrebbe il 100% di sicurezza.
    Idiota.

    • Gentilissimo lettore, la dichiarazione dell’ “esperto” che si contestava, quella sì disinformazione, era questa “Il vaccino conferisce una protezione pari al 99%” e, come vede, non si riferisce né ai ceppi (che invece è del 7%) né alle persone (che è riportata in fondo all’articolo). Sicuramente le sarà sfuggito come le è sguggita la disinformazione dell’ “esperto”.
      Le auguriamo anche noi una più serena domenica e, altresì, di trovarsi un buon avvocato, a meno che non si voglia qui scusare pubblicamente, come altrettanto pubblicamente ha deciso di calunniare.

      • “Il vaccino Prevenar inoculato, secondo questo medico, al povero Pasqualino, gli aveva offerto una protezione del 7%. Altro che 99%!”

        Non è semplicemente vero. Il vaccino ha copertura 95% come riportato in fondo all’articolo. Praticamente vi autocontraddicete da soli nell’articolo. La copertura è 95%. Vuole dire che se ho 100 casi di meningococco me ne copre 95.

        Altro discorso (inutile e che non c’entra niente) è dire che il vaccino copre 7 ceppi su 92 (Il 7% circa dei ceppi). Perchè inutile? Perchè se i 7 ceppi che il vaccino copre sono gli unici tutt’ora esistenti in italia non me ne frega niente di fare un vaccino che copra anche gli altri 92-7=85 ceppi tanto non esistono, i casi di malattia sono 0..

        La copertura è 95% o superiore. Fine.

        Il dato 7% non ha significato. L’unica cosa che puoi dire è che il vaccino protegge il 7% dei ceppi conosciuti, ma se gli altri 90 sono scomparsi chissenefrega. L’unico dato reale è che il vaccino protegge al 99 o 95%.

  3. Articolo non firmato, non credo sia scritto da un medico. Direi neppure da uno pratico di statistica: se un vaccino copre 7 ceppi su 92, questo non esclude che sia efficace nel 99% dei casi perché non viene riportata la frequenza dei 92 ceppi.
    Per la cronaca: anche il gondone (profilattico) è efficace nel 99% dei casi. Solo un imbecille sosterrebbe che allora è più sicuro non usarlo proprio perché intanto si rischia uguale.
    La differenza è che per il gondone puoi anche optare per l’astinenza, che è sicura al 100%, e che comunque la tua scelta di usarlo o meno alla fine si ripercuote solo su di te e sulla tua compagna, mentre la scelta di non vaccinarsi ha implicazioni sulla comunità.
    I vaccini sono pericolosi, e non efficaci al 100%? Allora dovremmo sostenere la ricerca per avere vaccini più efficaci e con meno effetti collaterali

    • Salve..citando il suo ultimo pensiero..guardi..è quello che la stragrande maggioranza delle famiglie che stanno contestando questa legge chiede, aimè..ai piani alti pare che non sentano

    • Invece l’ “esperto” che ha dato i numeri (sbagliati) si è firmato ed è pure medico, pensi un po’ (quanto ai numeri invito pure lei a rileggersi l’articolo con tutte le percentuali e le casistiche dei responders post marketing individuate in base all’età). Ma poi di cosa discutiamo? Di un vaccino che dà un’immunità che non sappiamo quanto dura (Prevenar)? o che dopo 1 anno declina misteriosamente (Mencevax)? Eh sì che bisognerebbe appronfondire la ricerca sui vaccini!

    • Grazie per la segnalazione. Se la notizia dovesse trovare conferma oltre che istituzionale anche dal padre, smentendo le sue proprie dichiarazioni rilasciate a La Stampa, il contenuto dell’articolo non cambia rimanendo invariate le considerazioni ivi enucleate a margine, che riporto per sua utilità: “Quindi, il vaccino Mencevax anti-meningite non protegge tutti i vaccinati, non protegge contro tutti i ceppi, non è stato studiato, protegge non oltre il 95% contro il ceppo C, ma la protezione < > già dopo 1 anno (nei bimbi 2-10 anni come la bimba di cui trattasi)”. A lei la sua personale valutazione rischi/benefici.

      • Personalmente, credo che l’unica conclusione di buon senso a cui si debba arrivare, e’ la speranza in un futuro che la ricerca medica renda il vaccino da meningocco C piu’ sicuro ed efficace contro la patologia mortale che intende prevenire.

  4. Leggo un sacco di dati, sciorinati qua e la. La bambina contro il meningococco C non era stata vaccinata. Quindi cade tutto il bellissimo discorso di cui sopra con tanto di dati analisi tesi e teorie.

  5. Salve. Se di un virus esistono 10 ceppi di cui soltanto per il primo esiste un vaccino, e tale ceppo si presenta nel 99% dei casi mentre gli altri assommano all’1% della casistica, allora il vaccino e’ efficace al 99%, non al 10%. I dati che contestate hanno perfettamente senso, immaginando, che considerino al proprio interno le frequenze dei casi riportati. In altre parole, il vostro ragionamento sarebbe corretto se la casistica della morbidita’ fosse distribuita unifromemente attraverso tutti i ceppi, cosa che, come potete ben capire, e’ chiramente irrealistica.

    • salve Lorenzo. prima di circostanziare e discutere in merito a medie ponderate o pesate occorrerebbe contestare (spero l’abbia fatto anche al giornale che l’ha pubblicato) che il medico e i giornali hanno pubblicato un’ennesima fake news, anzi 2: il vaccino Prevenar copre soltanto 7 ceppi del virus e non 13; 2) il vaccino Prevenar non dà copertura del 99%

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