Accade a Vaiano, uno dei Comuni più grandi della Provincia pratese, dove il clima sociale ed i servizi, sono molto efficienti. In questo caso però raccogliamo una critica da una cittadina.

Una neo mamma si presenta nell’ambulatorio della sua Dr.ssa: Pediatra Cappelli, alla quale faceva riferimento; per eseguire i comuni controlli di routine alla piccola di pochi mesi, ma ecco cosa ci racconta:

Sono stata nello studio per far controllare la crescita di mia figlia che aveva appena due mesi e pochi giorni e se ne uscì fuori con una siringa dicendo che la bimba doveva essere vaccinata, senza alcun avviso preventivo. Alle mie domande sul perché stesse facendo ciò, mi rispose che sul libretto era riportato il calendario e che dovevo semplicemente attenermi ad esso. Io ero assolutamente all’oscuro di tutto e stavo ancora riprendendomi dal bruttissimo parto avuto, mi sono fidata ma ora se ci penso ho una rabbia!

Alla richiesta della madre, su quale fosse la vaccinazione fatta e su quelle che avrebbe dovuto seguire, riceve risposta inerente al Meningococco ma che non doveva preoccuparsi, perché sarebbe stata gratuita. La madre quindi chiede quali fossero le eventuali reazioni avverse, sia per quello che per l’esavalente che avrebbe dovuto fare secondo il libretto vaccinale ma riceve risposta che, al massimo, si sarebbe trattato solo di un po’ di febbre.

Nella sua deposizione in Redazione, la madre denuncia il fatto che la Pediatra non ha presentato preventivamente, nessun documento di consenso informato da firmare, operando in completa autonomia ed omettendo sul libretto vaccinale anche il numero di lotto somministrato. Ma cosa è successo dopo le inoculazioni?

Mia figlia, dopo le vaccinazioni ha avuto sangue e muco nelle feci per ben 4 mesi e dermatite atopica ad oggi ancora presente. Nei primi mesi dopo le vaccinazioni, ha accusato tremore pianto e agitazione al punto che mi sono trovata nella posizione di contattare l’AIFA per avere chiarimenti, altro che semplice febbre.

L’ente mi ha giustamente chiesto una relazione medica su queste condizioni ed i numeri di lotto ricevuti ma non ho potuto rispondere perché sul libretto la pediatra non li aveva segnati e quindi mi sono rivolta al Meyer, perché oggi è l’ospedale che segue mia figlia ma questo non ha voluto raccogliere le mie segnalazioni e si è rifiutato di mettere per iscritto una relazione di segnalazione.

Non possiamo quindi che accogliere questa ennesima testimonianza, constatando che AIFA, a sua volta è impossibilitata a redigere statistiche veritiere in quanto la gestione delle comunicazioni, in più passaggi a quanto pare è inficiata. Motivo per cui è, a maggior ragione, necessario procedere con cautela e scientificità verso obblighi che posso generare situazioni incresciose o gravi.

La madre ha quindi preso posizione, manifestando l’intenzione a procedere presso il Comando dei Carabinieri e all’Ordine dei Medici di Firenze.


La ricerca scientifica è un’attività che deve essere condotta con estrema attenzione e da uomini di scienza. Essa ha lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti e teorie relative all’ambito in questione. Essa è la metodologia usata per accrescere la conoscenza all’interno della comunità scientifica “tutta” ed è ritenuta, uno dei fattori chiave per la crescita e lo sviluppo di nuovi protocolli. Omettere anche un solo passaggio o evento, inficia tutto il processo.

Ed qui che i medici in prima linea, dovrebbero assolvere a questo nobile ed importante compito e se questi non ottemperano in modo minuzioso ai loro doveri, viene meno il principio deontologico di base: primo non nuocere.


27/10/2017

Facendo seguito ai commenti costruttivi ricevuti in queste ore, abbiamo ritenuto opportuno porre ai nostri lettori, un ulteriore punto di riflessione. Dall’immagine sottostante possiamo osservare come ad esempio in Regione Toscana, vi siano dei veri e propri incentivi di tipo aziendale.

Osserviamo quindi quanto i pediatri intascano con le vaccinazioni. Questo purtroppo ci pone il dubbio sulla quale sia la reale motivazione nell’atto del medico. Se incentivato dalla deontologia o dall’economia e se questo possa disincentivare quelle eventuali segnalazioni che, in caso di conferme, andrebbero a far decadere tali benefit:

  • Esecuzione per prestazione vaccinale: €15
  • raggiungimento dei singoli obbiettivi:
    • €1000 per copertura vaccinale tra i propri assistiti se maggiore al 95% per terza dose esavalente,
    • altrettanti per copertura vaccinale superiore al 95% per morbillo,
    • altrettanti se maggiore all’80% per papilloma virus ma ovviamente l’azienda li può dimezzare se si oscilla tra il 92 ed il 95% per terza dose esavalente e morbillo e di coperture tra 71 e 80% per pailloma virus.
  • Per coperture inferiori a quanto sopra specificato non è previsto alcun “PREMIO OBBIETTIVO”!

L’azienda inoltre informa i suoi dipendenti, perchè di questo si parla, che le valutazioni verranno fatte entro il 31 dicembre di ogni anno, tenendo conto di escludere dal calcolo i soggetti irreperibili e quelli che hanno firmato il dissenso informato e quindi, avanti tutta! il 31 dicembre è alle porte e così potremmo fare un buon cenone di fine anno. Questa è la Sanità pubblica attuale.

Ovviamente non vogliamo generalizzare sull’operato dei pediatri ma sicuramente questo documento, porta ad una riflessione su come l’etica possa essere in certi casi compromessa e comunque, è dato oggettivo che tali incentivi verranno comunque corrisposti al raggiungimento di tali percentuali.

24 Commenti

  1. Forse che la pediatra deve raggiungere gli obbiettivi per il pagamento degli incentivi sulle vaccinazioni?
    Questa non la radiano vero?
    Mi auguro la signora denunci tutti i personaggi coinvolti.

  2. Pessima la Cappelli: purtroppo ho avuto a che farci con le mie figlie, parla solo di vaccini e non si cura d’altro. Non salvaguarda i bambini da altri infetti (preso la pertosse nel suo studio durante le lunghe attese x le sue visite programmate), inoltre non è stata in grado di diagnosticare malattie nè di scrivere a norma di legge (mancava il numero di lotto, nome e inoltre l’ha scritto a lapis) sul libretto la vaccinazione fatta. Lei si che sarebbe da radiale!

  3. Nessuno ha pensato che,essendo la gente del Meyer personale serissimo e super competente,probabilmente se si sono rifiutati di fare la segnalazione probabilmente hanno avuto le loro ragioni? Questa cosa della mamma sembra l’ennesima pagliacciata…

    • Gentile Andre, stimo molto il lavoro del Meyer, io stesso per fortuna godo di mia figlia grazie a loro. Questo non vuol dire che siano infallibili. Se legge la parte finale dell’articolo, la questione sta nelle segnalazioni di eventuali fattori e nelle sperimentazioni, perchè purtroppo di questo si tratta, si è obbligati a menzionare qualsiasi fattore, anche se apparentemente non riconducibile.

  4. La classe medica da ignorante sta diventando criminale per il motivo che teme l’emarginazione dal governo “democratico” e perchè ambisce ai 15 €.per ogni vaccino iniettato a dei poveri bamini e poveri genitori all’oscuro di tutto sempre per ignoranza.

  5. Apparte che la dermatite atopica si sarebbe presentata comunque, nn è in alcun modo correlata alle vaccinazioni, ma di cosa stiamo parlando, le vaccinazioni si chiamano obbligatorie perché devono essere fatte da tutti, nn puoi scegliere, essere informato ma nn scegliere se sottoporre o no i tuoi figli ad esse.
    E poi scusatemi neppure il meyer si è giustamente esposto in merito, quando fai un figlio sei tenuta a sapere che questo deve essere obbligatoriamente vaccinato. Informati cara mia, nn accusare il medico di aver fatto il suo lavoro.

    • La ringraziamo per il suo forbito commento ma vorremo portare alla sua attenzione il commento finale, che nulla a che vedere con obbligatorietà o meno ma con il concetto mero di “sperimentazione e ricerca” dove, anche il più banale dei segni deve essere valutato ed analizzato. Se ha esperienza in merito, saprà di cosa stiamo parlando. Distinti saluti e grazie per averci letto

    • Per quanto mi riguarda, quando ho fatto le mie figlie i vaccini non erano obbligatori quindi, sulla base della sua risposta, cara Chiara, la legge non sarebbe dovuta essere retroattiva.

    • Ha mai letto il libro giù le mani da sofia e per quanto riguarda il resto lei si è letta la legge ? Ha seguito l’iter con cui è passata? Si è posta dei dubbi sul fatto che dei venti titolati di questa legge 11 sono in conflitto di interesse? Si è mai domandata perché hanno radiato e stanno ancora radiando tanti medici? Che di certo non mancano di cutura in merito. Si è chesta perché in autria nostra confinante non ce ne sono? Sono fisicamente migliori? Noi queste e tantissime altre domande ce le siamo poste e continuiamo a porcele beati voi che avete solo certezze

  6. Per quale motivo una persona con un minimo di intelligenza dovrebbe dave attenzione ad un articolo come questo che, non solo non mostra uno straccio di prova, ma in piu’ e’ scritta da qualcuno che nemmeno firma l’articolo da egli/ella prodotto. Con tutta probabilita’ un’invenzione presa a caso dalla fantasia di chi gestisce questa pagnina. Speriamo in una denuncia verso chi si nasconde dietro un pagina di falsita’.

    • Cordiale Luca, questa non è una pagina qualsiai o un blog ma un giornale. Ogni documento che viene pubblicato è a seguito di documenti acquisiti e responsabilità legali prese da chi, in questo caso, si opera nelle deposizioni. Speriamo che queste situazioni incresciose finiscano perchè, purtroppo, le denunce cominciano ad essere davvero molte. Veda la Procura di Perugia che ha appena aperto un’indagine verso l’Asl regionale. Distinti saluti

  7. Complimenti per la professionalità, non pubblicate commenti che non sono per voi politicamente corretti.
    Cmq in questa intervista si dicono un sacco di strafalcioni.
    Vaccini obbligatori, lo dice la parola stessa. Un genitore se si ritiene tale dovrebbe esserne a conoscenza, discutibili, forse, ma pur sempre obbligatori.
    Il medico ha solo fatto quello che il SSN prevede, ne più ne meno.

    • Pare che vi siano dei vizi, in quanto il Comando dei Carabinieri si è mosso, invitandola a contattare l’Ordine dei medici per esporre una segnalazione

  8. Dico io la signora con tutte le campagne sui vaccini non si era informata?Non sa che se si decide di vaccinare i bambini bisogna iniziare dai primi mesi?I vaccini con il numero del lotto la data ecc vengono inviati per via telematica.Ma poi se non voleva bastava rifiutarsi…siamo in un paese libero e se non voglio far fare il vaccino a mio figlio non lo faccio e comunque prima di farlo m informo…siamo nel 2017…..

  9. L’ articolo Scandalo a Vaiano mi lascia molto perplesso su l’ obbiettivo di questo articolo….
    Provate a chiederlo ai vostri genitori o nonni quanti bambini morivano nei primi anni di vita senza saperne il motivo.
    Provate a pensare a quante malattie sparite in Italia, sono tornate dopo anni e anni….

  10. Gentilmente è possibile sapere da quali documenti sono stati presi i premi per i pediatri?
    Voglio informarmi correttamente ma se non citate la fonte dei documenti e li rendete visibili, vi mettere al pari delle televisioni che forniscono informazioni non verificabili.

    Grazie mille.

  11. L’articolo non è firmato e non porta uno straccio di prova.
    Mi auguro che qualche TESTATA GIORNALISTICA seria dia voce anche alla pediatra tirata in causa.

  12. La dottoressa Cappelli e una grande pediatra di cui mi fido ciecamente….onesta e disponibile. State buttando fango su una grande dottoressa vergognatevi….non ve la meritate. Se non avete fiducia in lei andate dai momteplici ciarlatani poi a pagare il conto sono.i vostri figli. Elisabetta vai avanti e non ti curar di loro…

  13. Leggere articoli e commenti come questi dove è evidente che lo scopo è raccogliere una notizia solo ” per far notizia” in assenza di elementi certi di riscontro infangando l’immagine di un professionista sinceramente fa male.
    Chi conosce veramente la dott.ssa Cappelli sa benissimo come opera, come collabora con le famiglie e la passione che mette nello svolgere il proprio lavoro.
    Per questo risulta persona stimata sia nel territorio.dove opera sia in.altre strutture sanitarie della Regione.
    Come mamma e donna rinnovo la stima nella dott.ssa Cappelli ringraziando per quanto ha fatto e continua a fare ed invitandola a non dar seguito a queste evidenti necessità di visibilità.

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