Sappiamo che, ancora oggi, molte mense scolastiche non corrispondono totalmente ai principi fondamentali necessari per l’alimentazione dei bambini e che spesso sono affidate a parti terze che non sempre rispettano i canoni di igiene e i corretti regimi alimentari. Se a questo aggiungiamo che vi è ancora una limitata attenzione verso l’uso di cibi biologici, senza conservanti, coloranti, etc, potremo renderci conto che la situazione italiana non è una delle migliori in Europa, anzi.

A questa situazione va aggiunto  l’uso sempre più frequente di alimenti con conservanti, coloranti e zuccheri; l’uso sempre più massiccio di farine raffinate e di preparati aventi altissime dosi di glutine e lattosio.

Questo insieme di fattori sta portando la giovane popolazione, ma non solo, ad avere intolleranze relative. Oggi è comune trovare in quasi tutte le grandi distribuzioni alimentari, prodotti per celiaci o intolleranti al lattosio. Ad essi si stanno aggiungendo, i dati lo confermano, anche coloro che cominciano ad essere intolleranti ad alcuni metalli pesanti come il nickel.

Abbiamo quindi intervistato il nostro Direttore, il Prof.Harry Tallarita, che è anche il fondatore di una delle scuole più accreditate in europa nell’ambito della medicina integrata e della naturopatia e vanta cooperazioni con illustri Università come la Complutense di Madrid e Medicina e Chirurgia di Tor Vergata.

L’Accademia Anea ha deciso di bandire un progetto, gratuito, indirizzato a tutte le scuole materne e primarie d’Italia per dare un ulteriore aiuto al personale scolastico. Progetto aperto anche a tutti i genitori che volessero parteciparvi.

Gentile Direttore, ci potrebbe spiegare il progetto che l’Accademia Anea ha creato?

“Certamente, da oltre 20anni Anea informa la popolazione e forma professionisti nel campo naturopatico, non solo, tutta la nostra formazione Ministeriale dedicata all’ aggiornamento continuo medico, è improntata sull’ uso della medicina mediterranea e naturale.

Abbiamo notato che sempre più vi sono casi di intolleranze e vere e proprie allergie verso glutine e lattosio e, come da nostro costume, vogliamo renderci utile verso la comunità, facendo dei veri e propri corsi introduttivi sulla questione.”

Ma nello specifico di cosa si tratta?

“E’ molto semplice. Il personale scolastico non è erudito in ambito nutrizionale e quindi non ha la capacità di rendersi conto di quelli che potrebbero essere dei veri e propri campanelli di allarme manifestati durante la pausa pranzo nei nostri piccoli studenti.

Il nostro progetto,  vuole dare semplici basi ad esso, in modo da aiutarlo nell’ osservazione passiva.  Tutto ciò servirà capire se, dopo la somministrazione del pasto, si manifestano reazioni fisiologiche degne di nota.

Faccio un esempio semplice ma non banale: se un bambino, dopo aver mangiato un semplice piatto di pasta (che magari non riesce neanche a terminare), si reca in bagno, potrebbe essere casuale, ma se questo avviene ogniqualvolta questo mangia la pasta o qualsiasi altro alimento contenente il glutine, potrebbe trattarsi di un evidenza che dovrebbe far muovere la famiglia a fare i dovuti controlli.

Una diagnosi effettuata troppo tardi, porterebbe ad una reale e seria compromissione del sistema intestinale e, come ben sappiamo, il nostro intestino collabora al giusto equilibrio del nostro sistema immunitario.

Ma quali sono gli effetti o i sentori di una intolleranza o allergia al glutine?

La sensibilità al glutine è una patologia glutine-correlata, riconosciuta solo nel 2011 dalla medicina ufficiale grazie alle ricerche svolte dal Prof. Alessio Fasano e dai suoi collaboratori.

I sintomi che caratterizzano questa affezione sono molti e dei più svariati, in quanto non viene colpito solo il tratto gastrointestinale (dolori e gonfiori addominali, alterazioni della funzionalità intestinale, reflusso gastroesofageo, etc. sono solo alcuni sintomi), ma anche altri distretti corporei, manifestandosi con confusione mentale, stanchezza, dolori muscolo-scheletrici, sensazione di arti “addormentati”, nausea, ecc.

La Celiachia è una patologia glutine-correlata, riconosciuta solo nel 2011 dalla medicina ufficiale grazie alle ricerche svolte dal Prof. Alessio Fasano e dai suoi collaboratori. I sintomi che caratterizzano questa affezione sono molti e dei più svariati, in quanto non viene colpito solo il tratto gastrointestinale (dolori e gonfiori addominali, alterazioni della funzionalità intestinale, reflusso gastroesofageo, etc. sono solo alcuni sintomi), ma anche altri distretti corporei, manifestandosi con confusione mentale, stanchezza, dolori muscolo-scheletrici, sensazione di arti “addormentati”, nausea, ecc.”

Nel vostro invito alle scuole, come pensate di aiutare il personale scolastico a fare una prima osservazione?

E’ molto semplice e facile da fare, proviamo a riflettere su alcune situazioni di vita comune: a chi di noi non è capitato di avere un fastidioso mal di testa, un bruciore di stomaco che sembra non volersene andare, di svegliarsi la mattina e non riuscire proprio a concentrarsi, manifestare sbalzi di umore inspiegabili, oppure di essere soggetti ad herpes o afte?

In genere la spiegazione che uno si dà sono correlate allo stress. Vivendo in un mondo frenetico, con gli impegni che si susseguono velocemente, sembra quasi logico avere qualche “fastidio”, che viene messo a tacere assumendo un comune antidolorifico piuttosto che un antiacido. Spesso tali disturbi si dimostrano invalidanti. Inizia così un percorso che ci porta all’ assunzione di farmaci sintomatici e, certi di aver fatto la scelta migliore per la nostra salute, continuiamo ad assumerli giorno dopo giorno, anno dopo anno…Ma siamo sicuri di aver intrapreso la strada giusta? In realtà la risposta al nostro problema non l’abbiamo avuta. E se ci fosse una causa per questi sintomi? Oggi è scientificamente provato che può esserci una correlazione tra la mal digestione del glutine e tutti i sintomi sopra elencati e molte patologie apparentemente non legate al glutine.

Infatti, lo stato infiammatorio generalizzato, conseguenza del “contatto” fra i peptidi oppioidi ed il sistema immunitario, è l’evidenza che quest’ultimo è sotto-pressione e quindi, non in equilibrio. Ciò significa che l’organismo in tali condizioni è predisposto alle più svariate malattie, dalle più comuni come ad esempio le bronchiti, le tonsilliti, le otiti, le cistiti che tendono a recidivare, alle allergie, ma anche più “pericolose” come le malattie autoimmuni ed altre patologie che vengono favorite dalla presenza di un sistema immunitario debole. Ecco perché la diagnosi della Gluten SENSIBILITY risulta, a questo punto, indispensabile!”.

Come fare a partecipare al vostro progetto?

“E’ semplicissimo, il Direttore scolastico dovrà semplicemente scriverci chiedendo i dettagli del nostro programma informativo, scrivendoci a direzione@accademia-anea.com.

Noi manderemo le informative del caso per creare le basi di una edizione in loco.”

Quanto costa il vostro intervento?

“Nulla, chiediamo solo le spese di viaggio, il costo dei docenti lo mettiamo noi! Non è la prima volta che facciamo questo, 6 anni fa abbiamo creato un progetto per i bambini malati di #leucemia, valorizzato per quasi mezzo milione di euro da riversare verso le famiglie che chiedono supporto. Oggi qualche bambino sta meglio.”

Grazie

“Grazie a tutti noi! ed ai lettori di questo giornale, nato per dare informazioni che possano permettere una libera scelta”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Per favore, inserisci qui il tuo nome