È successo ad Anzio, nel presidio ospedaliero di Villa Albani.

Il padre si reca con sua figlia per proseguire i richiami vaccinali, presentandosi con un certificato medico nel quale si specificava che la bambina, a seguito di una reazione avversa alle prime vaccinazioni, avrebbe potuto eseguire le successive, ma con un calendario vaccinale ponderato. Nel certificato si specificava l’uso di monodosi scaglionate con tempistiche idonee al caso.

Il padre dopo aver presentato il certificato riceve risposta negativa. Non erano muniti di monodose e quindi si sarebbe dovuto proseguire con vaccini plurivalenti. Inizialmente si mostra reticente, poi a seguito delle raccomandazioni del medico di turno acconsente.

Passano pochi minuti e la bambina accusa un malore. Il battito accelera e collassa. A detta di una testimone il padre preso dallo sgomento aggredisce il medico e chiede con urgenza l’ambulanza che, in prima istanza, viene negata a causa della sua condotta.

Siamo in attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda.

12 Commenti

    • Salve Antonio. Le fonti se chiedono riserbo non possono essere, per legge, menzionate. Si, purtroppo nessuno ne ha parlato ma la nostra Redazione è abituata. Molte testimonianze che abbiamo pubblicato, non sono state mai menzionate, seppur correlate di documentazioni, foto, video..

  1. Antonio, sarà una bufala.
    Impossibile che in tutta la rete non ci sia neanche una vaga notizia.
    Infatti in questo articolo non si menziona quale ospedale sia, nomi dei medici coinvolti, ecc.

  2. Hyundai, certe notizie non vengono mai, e sottolineo mai riportate sui media. Ma questo non significa che queste persone,questi casi, questi morti non esistano, solo perché c’è omertà e nessuno ne parla!Mio padre nel 2016 è morto, in maniera assolutamente allucinante e in poco meno di 2 mesi non per la malattia ma per le cosiddette “cure” di un oncologo che non ha minimamente pensato al caso specifico di mio padre ma ha seguito protocolli che l’hanno condotto a morte rapida e atroce , ma la cosa peggiore è che nel suo caso c’era la possibilità di operare e fare in modo che vivesse dignitosamente e più a lungo, invece è morto praticamente subito,con una terapia che su quel tipo di tumore è assolutamente inutile e nel suo caso specifico, poteva rivelarsi letale e così infatti è stato. Questo genere di notizie, non vengono mai riportate, nessuno ha mai parlato del caso di mio padre, ne di quelli morti come lui per essersi fidati di chi dice di agire secondo scienza, ma in realtà non fanno affatto l’interesse del paziente. Non sono tutti così ovvio, ma non ci si può fidare ciecamente, bisogna usare la testa, cosa che mio padre non ha fatto e gli è costata la vita. Può capire solo chi ci è passato, e il silenzio su questi morti credimi, pesa. Buona vita

    • idem il caso di mio marito. era operabile ed hanno trasformato in inoperabile per protocollo totalmente opposto di quello di cui aveva bisogno. Denunciato alla magistratura su suggerimento dell’IEO con tanto di perizia e il caso è stato archiviato perche la clinica era di proprieta di un noto personaggio.

  3. E voi sareste giornalisti?
    “Il battito accelera e collassa. A detta di una testimone il padre preso dallo sgomento aggredisce il medico e chiede con urgenza l’ambulanza che, in prima istanza, viene negata a causa della sua condotta.”
    Ma che vuol dire?
    Qual è la fonte del giornalista che dice che il battito accelera e che la bambina ha avuto un colasso cardiocircolatorio? Chi ha “negato” l’ambulanza? Se il medico ha ritenuto di poter far fronte all’eventuale reazione e non ha richiesto l’intervento di un’ambulanza è da ritenere non competente o cos’altro? Il papà se voleva poteva chiamare lui l’ambulanza.
    Il fatto che abbia aggredito il medico denota una tensione del padre (in quanto giustamente preoccupato per la sua figlia) non necessariamente una sbagliata condotta dei medici.
    E poi a distanza di 11 giorni ancora non si hanno notizie.
    La redazione di questo giornale dovrebbe vergognarsi di mettere in giro queste storielle da quartiere, adatte a chiacchiere da mercato e non da articolo giornalistico.
    Alimentate diffidenza nei confronti dei medici e della sanità e non fate un buon servizio nè alla gente, nè al sistema sanitario.

    • LA ringraziamo signor G. I nostri articoli, sono sempre a fronte di deposizioni e secondo i termini di legge, possiamo e dobbiamo tutelare le fonti. Quanto riportato è semplicemente, da parte nostra un fatto. Sono gli organi di competenza che appureranno gli accaduti. Il fatto che un giornale non possa proseguire nell’immediato con altre notizie riguardati determinati casi, è dato dal fatto che esistono delle limitazioni da parte delle magistrature. Da parte nostra ci auguriamo che tutto si sia risolto per il meglio. In merito al nostro alimentare diffidenza verso il sistema sanitario o verso i medici, vorremo precisare che plaudiamo il loro nobile lavoro ma, in questo preciso momento storico noi stiamo facendo emergere tutto un sommerso che altrimenti non verrebbe posto all’attenzione del pubblico. Siamo infatti felici e fieri che altre testate, più autorevoli della nostra, stiano prendendo spunto dai nostri articoli, citandoli o indagando ulteriormente. Il miglioramento di una società, passa dalle critiche costruttive e dagli errori. E’ un processo di miglioramento, noi crediamo in questo.

  4. Sono d’accordo con tutti i dubbi sulle vaccinazioni ma questo caso mi sembra proprio un carico di tensione che la bambina ha accumulato dai genitori e dall’ambiente sfociato in un collasso per la procedura medica in se, infermiere, aghi, ospedale con i suoi odori ecc. ecc. Alla sua stessa eta per un prelievo di due fialette di sangue sono collassato anche io… 3 minuti e tutto era passato.

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