di: Stefano C.

(Risultati dal sondaggio di Liberascelta)

Che i dati ufficiali sulle reazioni avverse ai vaccini fossero sottostimati era ormai evidente, ma quello che è emerso da quando il decreto Lorenzin è stato convertito nella Legge n. 119 del 31 luglio 2017, con l’imposizione di 10 vaccini in età pediatrica, è del tutto inaspettato e consta di un numero impressionante di storie di bambini danneggiati da vaccini, venute alla luce attraverso i racconti dei loro genitori pubblicati spontaneamente sui social networks.

Tutte queste storie sono rimaste per troppo tempo inascoltate. Sono testimonianze strazianti, difficili da accettare, talvolta accompagnate dalle struggenti immagini dei bambini prima della vaccinazione e dopo la somministrazione del vaccino. Nella maggior parte dei casi sono le mamme a scrivere. Una frase spesso ricorrente è: “all’epoca non ero a conoscenza delle possibili conseguenze, l’ho scoperto solo dopo, quando ormai era troppo tardi”. Un’altra frase che capita spesso di leggere è amara e disarmante allo stesso tempo: “nonostante l’insorgenza del problema di salute subito dopo la somministrazione del vaccino, i medici continuavano a ripetere che non c’era nesso causale coi vaccini, eppure prima del vaccino il bambino stava benissimo e dopo non era più lui”.

Secondo una stima del dottor Fabio Franchi (virologo e per anni, prima della pensione, in forze all’ospedale di Trieste), «i danneggiati potrebbero essere fino a 10 volte tanti a causa della vaccinovigilanza scarsa».

Una costante che accomuna queste drammatiche vicende è proprio il fatto che spesso queste reazioni avverse non risultano ufficialmente “segnalate”, semplicemente perché i genitori all’epoca dei fatti non erano a conoscenza della possibilità di segnalare l’evento avverso. Questa incongruenza ci ha dato l’input di indagare per fare emergere la reale incidenza statistica delle reazioni avverse e/o danni alla salute conseguenti alle vaccinazioni.

Prima di procedere con l’analisi dei dati, ringraziamo i tanti genitori che ci hanno sostenuti in questo intento, partecipando in gran numero al nostro sondaggio.

La nostra indagine statistica è stata improntata sugli unici riferimenti disponibili, quelli forniti direttamente dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). In base ai dati ufficiali pubblicati dall’AIFA per il triennio 2014, 2015 e 2016 le segnalazioni di reazioni avverse ai vaccini sono state complessivamente 21.658, di cui 454 gravi e 5 mortali.

Tuttavia, alla luce delle testimonianze raccolte, il numero reale di reazioni avverse risulta essere significativamente più alto: sì, ma di quanto?

Per appurarlo abbiamo preso come parametro di confronto la classificazione degli eventi avversi così come suddivisa dalla stessa AIFA (reazioni avverse totali, reazioni avverse gravi, decessi) e lo abbiamo utilizzato come base per l’elaborazione dei dati.

I risultati ottenuti dimostrano un’incidenza allarmante, d’altronde appaiono tristemente in linea con il fenomeno riscontrato dalle numerosissime testimonianze.

Ecco in dettaglio cosa è emerso.

In base ai risultati dell’indagine, il numero delle reazioni avverse gravi è di ben 6 volte più alto rispetto al numero delle reazioni avverse gravi ufficialmente segnalate. In generale le reazioni avverse mai segnalate (gravi e non gravi) sono mediamente circa 5 volte superiori rispetto a quelle segnalate. Dai risultati è emersa anche un’inquietante sottostima dei decessi conseguenti alle vaccinazioni, che si attestano ad appena un terzo rispetto a quelli reali.

A fronte di questa clamorosa sottostima dei casi di reazione avversa, abbiamo calcolato la probabilità statistica effettiva di incorrere in un danno da vaccino, compresi i danni gravi. In riferimento ai dati ufficiali disponibili, la nostra indagine si è focalizzata sulla fascia di età da 0 a 2 anni e sul numero di nascite registrate nel periodo preso in esame, ovvero il triennio 2014-2015-2016.

Per completare l’analisi ci siamo avvalsi dei dati ufficiali forniti dall’OsMed (Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali) per conto dell’AIFA, riguardanti le segnalazioni avverse a farmaci e vaccini. Grazie a questi dati (ved. tabella sotto) sappiamo che l’incidenza delle segnalazioni per i soli vaccini (quindi esclusi tutti gli altri farmaci) nella fascia di età da 0 a 2 anni è pari al 79,6%. Dunque la quasi totalità dei casi di reazione avversa alle vaccinazioni, praticamente 8 su 10, si concentra sui più piccoli, proprio nel periodo temporale in cui sono interessati da un elevato numero di dosi vaccinali. È sempre bene tenere a mente che questi dati si riferiscono al periodo in cui le vaccinazioni obbligatorie erano solo 4 e non 10 come da quest’anno, pertanto è prevedibile un ulteriore peggioramento della situazione.


(fonte OsMed 2015)

Dall’elaborazione complessiva emerge che le razioni avverse calcolate in base ai dati ufficiali dell’AIFA si verificano con questa incidenza: in totale 1 reazione avversa ogni 91 vaccinazioni, di cui 1 grave ogni 4.322 vaccinazioni.

Le reazioni avverse calcolate invece sul fenomeno reale presentano questa incidenza: in totale 1 reazione avversa ogni 17 vaccinazioni, di cui 1 grave ogni 694 vaccinazioni.

Sono dati che indicano un andamento preoccupante e che dovrebbero portare tutti, dai genitori agli operatori sanitari, ad una doverosa riflessione sul rapporto rischi/benefici della pratica vaccinale.

A questo punto sarebbe importante approfondire la questione, in maniera tale da avere un quadro dettagliato della situazione, chiediamo pertanto un ultimo sforzo ai genitori che ci hanno aiutato a raccogliere questi dati, con l’obiettivo di stabilire la verità. In questo link è possibile partecipare al questionario di approfondimento. I risultati del questionario potranno servire come deterrente affinché l’opinione pubblica sia correttamente informata e sensibilizzata sui reali rischi derivanti dalla profilassi vaccinale. A tutti gli altri lettori interessati chiediamo di divulgare queste informazioni, unitamente al questionario, magari condividendoli nei social networks, così come è già avvenuto per il sondaggio che ha determinato i risultati esposti in questo articolo.

Per concludere un’ultima considerazione: invitiamo gli “scienziati” e i politici, che hanno dispensato informazioni statistiche (senza mai fornirne le fonti) secondo le quali le reazioni avverse non sarebbero neppure una su un milione, ad osservare anche questo nostro computo. Ai medici consigliamo di ascoltare di più e con maggiore attenzione i propri pazienti, soprattutto i genitori e di segnalare realmente tutte le informazioni che potrebbero essere pertinenti, anche un semplice mal di testa.

LiberaScelta.eu a breve proporrà un’indagine maggiormente oculata e la renderà disponibile alla magistratura che vorrà accogliere la nostra segnalazione.

9 Commenti

  1. Quali sono le reazioni avverse al vaccino che definite “non gravi”? E quelle “gravi”? Potreste essere più precisi a riguardo? Aspetto un vostro gentile riscontro. Grazie, Giulia Beccaro

    • Certamente Giulia. Quando si sperimenta un farmaco in modo realmente scientifico e non pilotato dai risultati finalizzati agli introiti, si deve tener conto di tutto..anche se hai fatto uno starnuto. Ogni fattore, ogni elemento deve essere osservato ed analizzato a breve, medio e lungo termine. Lo starnuto di oggi può diventare una bronchite domani. Nelle sperimentazioni dei farmaci, pertanto, tutti i fattori devono essere vagliati, anche quelli che possono sembrare non riconducibili, in modo da fare in seguito analisi incrociate. E’ da questo ultimo passaggio..ad esempio..che si trova sui bugiardini di qualsiasi farmaco, che alcuni di essi non devono essere combinati con altre sostanze. Si tratta di un lavoro basato in primis in laboratorio e poi in modo empirico incrociando le varie informazioni. Questo pertanto mette in risalto che le sperimentazioni su cavie umane..hanno bisogno di tempo..di anni, perchè la sperimentazione su cavie animali, spesso, disattende i risultati su quelle umane

  2. Ce da dire che la stampa italiana e la tv non consente ancora la diffusione di informazioni vere ma solo propagandare e formare un opinione pubblica favorevole alla legge e a chiunque voglia pensare o opporsi e considerato un fazioso come il “Popolo no vax “e incluso i medici prudenti .Ma la campagna non accenna a diminuire ,aumentano i rinforzi ogni giorno (vedi venerdì o sabato con la De medici su Rai 1, La Stampa, Repubblica ecc .) Solo voi e pochissimi altri vi siete giocati…Un sincero ringraziamento E.A.C.

  3. Sono sconvolta…ma non tanto per queste notizie che mi fanno tanto male :'( . Ma per come il nostro ” Amato Stato” Dovrebbe tutelarci invece usa i nostri e ripeto NOSTRI FIGLI per i loro interessi economici :'( :O sa

  4. Scusate ma le reazioni avverse segnalate al sistema di farmacovigilanza (c’è scritto ovunque ormai, difficile nascondere questo fatto) sono sospette e quindi non è sicuro che la causa sia il vaccino. Mio figlio ha un danno da vaccino secondo me, ma tutte le analisi sono negative. Come si classifica questo caso? Poi, c’è un problema nel sondaggio da voi proposto che non riesco a capire. Come sono separati i risultati? Perché i numeri non tornano: la somma di tutte le reazioni avverse dichiarate dal campione è 1060 e non 1026…probabilmente questa differenza potrebbe dipendere da persone che hanno avuto più di una reazione avversa ma dalla domanda successiva si evincerebbe che le persone con più di una reazione avversa sarebbero 318, il che è troppo. Quindi? Inoltre, come fate a dire che il numero delle reazioni avverse è più alto di quanto stimato da AIFA? Nel vostro sondaggio si parla di 1026 casi dispersi in vari anni…come pensate di calcolare la frequenza delle reazioni avverse segnalate al vostro sondaggio e come pensate di valutare che siano realmente causate dai vaccini? Io penso che la malattia di mio figlio sia stata causata dal vaccino…basta questo? Scusate le domande ma per me è importante sapere…per me e per mio figlio.

    • Il sondaggio è ancora aperto, per questo motivo i dati risultano in aumento nel riscontro “live”.

      Il periodo preso in considerazione è il triennio 2014-15-16, sono questi gli anni precisi ed il fatto che siano ben tre anni di monitoraggio ha una buona valenza come dato oggettivo (anziché uno soltanto, ad esempio).

      Per sapere quanti vaccini vengono inoculati in età pediatrica ci siamo sempre affidati ai dati ufficiali dell’AIFA e risulta l’80% circa.

      Per avere il dato del numero di cittadini da 0 a 2 anni (i bimbi) ci siamo attenuti ai dati Istat sempre in quel triennio.

      Per quanto concerne la tua domanda, ci sono studi scientifici che dimostrano che i bimbi vaccinati sono più cagionevoli rispetto ai non vaccinati, ma soprattutto dimostrano che il numero di casi di autismo è in netto aumento in relazione alle vaccinazioni. Purtroppo i medici continuano a negare l’evidenza e per esperienza posso dire tranquillamente che spesso, non sempre ma spesso, è più attento un genitore di un medico ad individuare la causa scatenante di una patologia, soprattutto se grave.

      Spero che la mia risposta sia esaustiva.

  5. Il problema in Italia è nel mondo è diventato il poter farsi riconoscere un danno da vaccino. Tutti o quasi tutti negano con forza qualsiasi correlazione con le vaccinazioni. Se per esempio una ragazza in seguito a vaccinazione anti hpv , non cammina più, la cosiddetta comunità scientifica che conta, quella da salotto televisivo per intenderci, dirà che non ci sono prove che ci sia correlazione con la vaccinazione, diranno che probabilmente sarebbe successo comunque,che forse si tratta di una patologia neuro muscolare sconosciuta e che il problema si sia manifestato subito dopo la vaccinazione è solo un caso. Diranno inoltre, questa cosa l’ho già sentita mille volte che c’è qualche genitore o avvocato senza scrupoli che ci lucra sopra per guadagnare soldi (!!!), altri diranno che si tratta di pochi sfigati, e che per i vaccini contano i grandi numeri, qualcuno può essere sacrificato per l’effetto gregge (????!)etc. etc. non commento, evito perché potrei scadere nel volgare! Questo succede solo con i vaccini perché per qualsiasi altro farmaco, il fattore temporale è importantissimo per determinare se il danno è stato o meno causato dal farmaco. E in quest’ultimo caso è l’azienda farmaceutica a rispondere dei danni arrecati alle persone, e c’è una lunghissima lista di processi a carico delle industrie farmaceutiche, che si sono concluse in loro sfavore con rimborsi a volte davvero stellari. Questo coi vaccini non succede, perché per i vaccini, l’industria non risponde in nessun modo! Son bensì gli stati , quindi i governi a farsi carico dei rimborsi per danni vaccinali. Cade a fagiolo l’esempio della battaglia dei cittadini francesi contro l’esavalente qualche anno fa. I vaccini monodose e il famoso DTP, difterite tetano e polio che includeva le uniche tre vaccinazioni obbligatorie in Francia, sono stati gradualmente ritirati dal mercato fino a sparire per fare spazio al discusso esavalente Infarix hexa. Il problema, non di poco conto stava nel fatto che lo stato francese, rispondeva SOLO dei danni per i vaccini che ti obbligava a fare, ovvero i 3 elencati sopra. Ma inoculando l’esavalente, non si poteva sapere con certezza, quale dei sei vaccini ha causato il danno, se uno dei 3 obbligatori o uno dei 3 facoltativi! E quindi lo stato trovava la scappatoia per non risarcire! Da qui la maxi protesta francese conclusasi con la raccolta di oltre un milione di firme (capeggiata dall’oncologo Henri Joyeux poi radiato perché richiedeva a gran voce la reintroduzione del DTP, denunciava l’illegalità dell’esavalente e per la sua posizione critica sul vaccino anti epatite b, quello introdotto in Italia come obbligatorio a seguito della maxi tangente ricevuta dall’allora ministero della salute De Lorenzo, ma lasciamo perdere questo discorso per il momento)per reintrodurre il DTP. L’allora ministra della salute Marisol Touraine, aveva cercato di arginare la protesta raggirando il problema,proponendo di rendere obbligatori 11 vaccini anziché 3 (esattamente come sta facendo Macron e il suo governo adesso, la storia si ripete), così l’esavalente non sarebbe stato più illegale, e per farlo si spinse sul solito tasto: creando allarmismo sul morbillo come hanno fatto qui (stesso copione). Marisol Touraine all’epoca fallì, e l’esavalente fu messo al bando. L’Infarix Hexa in seguito ritirato. Ma il problema che si presenta con il portare da 3 (o 4 per l’Italia) a 10 o più vaccini obbligatori è che a quel punto, il governo deve rispondere legalmente di eventuali danni correlati a una rosa più vasta di vaccini obbligatori! Più vaccini obblighi a fare e più aumentano i rischi e gli effetti collaterali, ma questo bisogna negarlo con ogni mezzo. Visto che l’industria non ne risponde, dovrebbe farsi carico lo stato di tutto. E allora che si fa? Si dice che non si può provare la correlazione tra il vaccino e il danno, che il fattore temporale non è una prova e il resto del copione lo conosciamo. Risolto il problema. I danneggiati non esistono più, e le famiglie e le loro vite rovinate che si fottano, e per citare Burioni i genitori di questi bambini dovrebbero essere messi in condizione di non nuocere (!!!) Questa è la realtà dei fatti! I vaccini fanno solo bene, il rapporto rischi benefici è nettamente a loro favore, i danneggiati non esistono o quasi e se sostieni il contrario sei un complottaro no vax del cazzo, solita solfa. Quindi il problema non è nemmeno più nel fatto che i dati di farmacovigilanza sono sottostimati, perché anche se tutti o quasi riuscissero a segnalare, direbbero che non esiste prova della correlazione. Una tecnica tipica di questi personaggi è di prendere per esempio il più stupido degli effetti avversi citati sul bugiardino, tipo la cellulite(che viene sempre riportata strategicamente nell’elenco mescolata con altri effetti avversi più gravi, tipo encefalite) in modo da dire, vedete che segnalano proprio di tutto? Mal di testa e cellulite non hanno per forza una correlazione col vaccino e in questo modo sminuisco tutto il resto. SE non cammini più in seguito a un vaccino, possono dirti che magari sei rotolato giu dalle scale!Negare i danni da vaccino è il nuovo dogma. Anche se ci fossero state 50.000 segnalazioni, direbbero per citare Burioni che i bambini erano vaccinati, battezzati e registrati all’anagrafe e chi può dire quale delle 3 è la causa (???) , sarcasmo patetico per negare qualunque correlazione con esempi veramente demenziali. Ne ho sentite di ogni genere di spiegazioni farlocche pur di negare ogni evidenza. E la loro politica su tutto: e l’autismo? 1 caso su 45? ma nooo!Il numero è uguale a quello degli anni 80!! Solo che cambiano i metodi di diagnostica!! Quindi negli anni 80 i genitori di un bambino autistico non se ne erano accorti!!! Pensa te! Se ne accorgono adesso perché lo dicono le nuove diagnosi più precise!!! AAAH!!Capito come trattare tutti da pecore dementi con la scusa del: lo dice la scienza???

    • Hai ragione su tutto ma, credimi, lo Stato non potrebbe fare ciò che fa senza la complicità dei genitori convinti che chi parla sul web dica, sempre,bugie o castronerie. Senza domandarsi come mai i sostenitori dei vaccini ad oltranza siamo sempre in TV in prima serata.

    • La prnso esattamente come te. Ho seguito la vicenda francese e la storia si ripete. Alla fine la differenza la può fare soli l’unformazione. Se 1 su 100 non si vacvina per lo stato non è un problema. Se sono 40 si. Anche perché se non mi puoi impedire di andare a scuola- e non possono- non puoi impedirmi di andare al parco a fare la spesa a fare sport …..

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