Il triste elenco di bambini che perdono la vita per un “malore” non meglio identificato si sta dolorosamente popolando. Avevamo iniziato con un articolo del 17.09.17 in cui descrivevamo i 4 decessi di bimbi, sotto i 5 anni di età, avvenuti in circostanze non completamente chiare, da maggio a settembre 2017.

In considerazione della sconfortante constatazione che il numero di decessi sta aumentando ad una velocità allarmante, abbiamo deciso di tenere questo articolo aggiornato con tutte le morti bianche di cui abbiamo notizia a cadenza quasi giornaliera…

Il 2 ottobre una bimba di 4 anni e mezzo, a Casumaro (FE), è morta a seguito di un malore divenuto arresto cardiaco. Ha avuto una crisi respiratoria, che le è stata fatale.

Il giorno 1 ottobre un bimbo di 2 anni, a Napoli, muore per arresto cardiocircolatorio. Si dice abbia ingerito latte e biscotti a casa, prima di andare in ospedale. Ma nessuno parla di soffocamento, tra gli articoli che descrivono il fatto.

Il 24 settembre un bimbo di 4 anni muore a Capannoli (Pisa) all’improvviso. Si pensa ad un arresto cardiaco.

Il 18 settembre una bimba brianzola, di 4 anni, muore per un improvviso arresto cardiaco.

Il 24 agosto una bimba di 2 anni muore a Bari per una probabile infezione da Seu (sindrome emolitico-uremica): si paventa l’ipotesi che la causa sia da imputare al fatto che la bimba abbia bevuto acqua infetta o latte non pastorizzato, ma è bene precisare che questa sindrome è, sostanzialmente, una reazione anomala del sistema immunitario dovuto ad infezioni gastrointestinali. (http://www.medicinalive.com/malattia/nefrite/)

Ci fa specie notare questa improvvisa “epidemia” di arresti cardiaci e malesseri tra bambini in piena età prescolare, quella età in cui se non sei vaccinato non hai diritto a frequentare la scuola dell’infanzia, secondo la nuova legge 119/2017.

Ci fa specie ricordarci di una teoria di Mark Geier secondo cui c’è correlazione tra vaccini ed arresto cardiaco in tenera età (dal libro di Gava “Vaccinazioni Pediatriche”).

Restiamo nella speranza che chi svolge le indagini colleghi questi fatti ed indaghi a fondo e coscientemente.

Noi ci limitiamo ad insinuare un ragionevole dubbio.

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