Pubblichiamo i risultati del nostro primo sondaggio, durato due mesi.


Strada facendo la redazione ha già dato voce ad alcune grandi associazioni di categoria, menzionando i suoi lavori ed appuntamenti. Oggi parleremo di in altra compagine che si affaccia in questo angusto Panorama.
Il 14 agosto, in tempi ancora non sospetti, la nostra testata giornalistica, nei suoi primi passi verso la libera informazione, pubblicò un sondaggio proposto dal gruppo Facebook Comitato art.32 per la libertà di scelta, divenuto in seguito Associazione (www.art32liberascelta.it), nel quale si chiedeva al popolo quale fosse la sua opinione in merito ad una aggregazione da parte di tutte le associazioni impegnate sul campo delle libere vaccinazioni.
Ad oggi, a distanza di qualche mese, sono state indette molte manifestazioni, quando da associazioni maggioritarie, quando minori, o da comitati regionali e di altra natura che hanno, purtroppo visto in certo casi, l’adesione di poche centinaia di persone. A volte anche sole decine.
In una gestione politica della questione, purtroppo queste regole di gioco non sono produttive, anzi. La mancanza di una compagine unita non porta le forze politiche o i singoli esponenti di queste, a muoversi in modo favorevole. Di fatto non hanno mezzi per contare, realmente, l’entità del dissenso. Alcune associazioni parlano di centinaia di migliaia di famiglie, altre di milioni. Tutto molto vago.
I risultati del sondaggio, statisticamente parlando, evidenziano questi valori:
Sarebbe utile che le associazioni sì unissero per un’unica azione verso il Governo?
si 98%,
no 2%,
A tuo parere le associazioni perderebbero la propria autonomia o identità unendosi in un’unica azione verso il Governo?
no 91%
si 9%
Preferiresti che le associazioni sì unissero:
a tempo indeterminato per far fronte ai temi di libertà di scelta 60%
temporaneamente per far fronte all’emergenza 40%
Saresti favorevole a far sì che le associazioni, in forma collegiale, proponessero una legge per la libertà di scelta terapeutica?
si 97%

no 3%

Riportiamo la lettera del Direttivo dell’associazione che è stato promulgato a tutte le associazioni e comitati, in merito ad un reale e costituito fronte comune:
Dal Direttivo: “Abbiamo scritto davvero a tutti! Alcuni ci hanno risposto in modo favorevole altri si sono rifiutati come se avessero paura di scomparire, non si sa da cosa mentre le grandi associazioni, purtroppo non ci hanno neppure risposto”.
Crediamo che la nostra proposta sia davvero banale ed ovvia ma, si sa, le cose più semplici sembrano sempre le più difficili ed oggi, ci troviamo ad essere ancora divisi ed alla mercé di una classe politica dittatoriale. Il nostro direttivo si sta seriamente domandando quale sia la motivazione di tali atteggiamenti e vedendo i risultati del sondaggio che abbiamo proposto, speriamo che anche molti altri se lo domandino ed agiscano. La cosa bella di Art.32 è che non vuole meriti di nulla, chiediamo solo di creare una tavola rotonda ufficiale e restiamo basiti quando ci confrontiamo con alcuni rappresentanti che guardano con sufficienza la nostra iniziativa.
Ad oggi il progetto ha aggregato alcuni gruppi..quindi per noi è una realtà.
Le associazioni che si sono aggregate sfiorano i 40.000 soci ed altre si stanno interessando. Speriamo che anche altre aprano gli occhi e che non abbiano atteggiamenti sindacalisti perché qui, in gioco, ci sono i nostri figli e noi, sinceramente ci siamo stancati di sentir usare la parola “UNITI” in modo improprio.

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