SENIGALLIA – Personale ospedaliero costretto a vaccinarsi contro il morbillo per evitare misure drastiche, annunciate dalla direzione medica del presidio ospedaliero di Senigallia per chi non si adegua. In una lettera recapitata nei giorni scorsi, e portata ieri all’attenzione dei sindacati, sono contenute raccomandazioni obbligatorie. Più che un consiglio un’imposizione. Il caso del morbillo contratto da un’ostetrica, già rientrata al lavoro stando a quanto riferiscono i colleghi, sta continuando ad avere strascichi tra il personale anche se il pericolo sembra scongiurato. «Il monitoraggio si conclude il 24 settembre – spiega la dottoressa Daniela Cimini, direttore del Dipartimento di prevenzione – fino ad oggi nessuno ha contratto il morbillo ma per dire che l’emergenza è passata dobbiamo attendere la fine di questa settimana». “Se il medico di base ha ritenuto che poteva rientrare” – commenta Giacomo Mancinelli, funzione pubblica Cgil Area Vasta 2 – “vorrà dire che non ci saranno problemi né per lei né per altri, perché per riprendere servizio deve presentare un certificato medico”. Grave invece è l’atteggiamento dell’azienda nei confronti degli altri operatori, raggiunti da una lettera dai toni minacciosi».

http://corriereadriatico.it/ancona/senigallia_vaccini_dipendenti_asur-3247095.html

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