In questo periodo di grande fermento ci stiamo occupando di tantissime problematiche legate ai vaccini ma questa, da mamma, è quella che maggiormente ha colpito la mia anima. Una storia che mai avrei voluto leggere.

Mi limito a riportare la storia di questa mamma del nord Italia, forte e fiera, che è riuscita a trasformare questo tragico avvenimento in una enorme lezione di vita. 

“Il mio bambino, nato perfettamente sano da famiglia sana, ha fatto il primo vaccino a tre mesi, il secondo richiamo a sei mesi. In quel momento sono cominciati i primi problemi di reflusso. Notti insonni, crisi di pianto immotivato, un giorno di febbre e apatia totale, giorno dopo giorno la perdita di facoltà motorie.

Dopo tre mesi di diagnosi da reflusso e infiammazione da dentizione una splendida neuropsichiatra ci ha fatti ricoverare in ospedale d’urgenza con diagnosi incerta ma fin da subito un attestato di morte certa (centro di ricerca e sperimentazione su mio figlio, niente di più).

In un altro ospedale la diagnosi non è cambiata ma almeno ci hanno seguiti e ci hanno diagnosticato un difetto genetico mitocondriale rarissimo che è ancora in fase di studio. Questo difetto genetico è stato trasmesso da me e mio marito, ignari del nostro difetto genetico… il vaccino ha scatenato il tutto.

Non è mai stato menzionato il danno da vaccino su carta, ovviamente, ma alla mia domanda: “E se non avessi fatto fare il vaccino al mio bambino?”, la risposta è stata la seguente: “Si poteva scatenare in età più avanzata, provocando un’infermità oppure rimanere latente a vita, certo è che a sei mesi il danno neurologico è certamente letale!!”

Dopo 19 mesi il nostro cucciolo ci ha lasciati!!!

E’ stato un lungo cammino ma ci ha drasticamente cambiato la visione della vita.

E stato un anno talmente intenso e importante per la mia crescita che gli sono grata per il breve periodo passato insieme!!

Non ho mai avuto rabbia… La rabbia è arrivata solo adesso che vorrebbero rovinare i miei due figli di cui uno è in arrivo… Dovranno uccidermi per farlo!!

Non ho mai voluto fare denunce perché non l’ho vissuta con rabbia ma ho fatto il viaggio di vita più bello e intenso della mia vita, adesso però non mi devono toccare e mettere in discussione le mie scelte perché potrei scatenare la vera rabbia!!!”

Noi siamo vicini col cuore a questa famiglia che, come molte altre, si vede negato il riconoscimento del danno morale di aver perso ciò che di più caro hanno, solo per aver adempiuto ad un dovere nei confronti della Società. In questo caso il vaccino non ha direttamente causato la morte del bambino, ma ha scatenato un processo che nel bambino non era previsto compiersi in quel momento. Riconoscimenti economici e statistiche non rendono giustizia a questi genitori, ma una parola di scuse cambierebbe la prospettiva. Noi ci scusiamo con questa famiglia a nome della Società in cui viviamo.

1 commento

  1. Concordo totalmente con questa mamma, anche mia figlia è morta per un danno da vaccino ammesso in privata sede da tutti ma che tutti ci hanno detto non sarebbe mai stato riconosciuto.
    Mia figlia era nata prematura, a tre mesi ha fatto il vaccino, dopo due giorni ricoverata in terapia intensiva per meningite, è uscita dall’ospedale con sindrome di West progressiva farmaco resistente, tetraparesi, insufficienza respiratoria, ptosi, nistagmo e dopo quasi otto anni è morta.
    È stata un’esperienza intensa, drammatica ma un grande insegnamento per noi sulla bellezza della vita e l’importanza dell’amore.
    Abbiamo ai tempi deciso di non proseguire nella lotta dopo il diniego del Ministero della Difesa proprio per non nutrire la rabbia, ma adesso che questa legge minaccia tre dei miei altri figli la sento crescere dentro di me ogni giorno.
    Ormai sono invasa dalla tristezza e davvero furente.

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