Non riusciamo a smettere di sorprenderci davanti ad espisodi e dichiarazioni di associazioni antifasciste che di antifascista hanno veramente poco.

Dopo l’incredibile commento di quel dipendente di una cooperativa impegnata nell’accoglienza dei migranti (“lo stupro fa male all’inizio, dopo la donna si abitua e gode”), ecco che pure l’A.N.P.I., l’Associazione Nazionale Partigiana, rilascia un’intervista sconcertante e che, pertanto, ci asteniamo dal commentare.

Ecco quanto dichiarato dal responsabile dall’A.N.P.I. di Noli, in Liguria, dopo che il Sindaco ha omaggiato la memoria di una bambina di 13 anni, Giuseppina Ghersi, stuprata ed uccisa durante la seconda guerra mondiale:

«Siamo assolutamente contrari. Giuseppina Ghersi era una fascista. Protesteremo col Comune di Noli e con la prefettura» dice Samuele Rago, presidente provinciale dell’Anpi».

http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_15/targa-giuseppina-ghersi-ragazzina-violentata-uccisa-partigiani-scoppia-polemica-d2af15b0-99da-11e7-9e2a-6c2939e9493e.shtml

 

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