Fulvio Grimaldi è un giornalista che nell’arco dei suoi 40 anni di carriera ha lavorato per la radio (BBC di Londra), per varie testate giornalistiche (Paese SeraGiorni-Vie nuove, Abc), Lotta continua e dal 1986 alla RAI, soprattutto come inviato di guerra.

 

Ciao Massimiliano,
ti butto giù le quattro righe…
Ciao,
Fulvio

“L’incontro di Pisciarelli (Bracciano) sulla questione vaccini mi ha offerto l’occasione di un intervento della quale ringrazio gli organizzatori del riuscitissimo evento.
Sul nostro paese si abbatte, e non da oggi, ma oggi con più proterva violenza,.una campagna dei circoli dirigenti politici, economici e mediatici per verticizzare ogni processo decisionale relativo ai più svariati aspetti della vita dei cittadini: sociale, ambientale, sanitaria, culturale. E’ in atto un pesante tentativo di ridurre gli spazi di democrazia e di partecipazione con l’obiettivo finale di trasformarci da cittadini in sudditi.
La regolamentazione coatta dei vaccini è uno degli aspetti di questo processo, sicuramente uno dei più significativi in quanto a riduzione delle libertà personali e collettive  in quanto interviene direttamente, in termini di biopolitica, sui nostro corpi.
Ma ce ne sono altri.

Con lo “Sblocca Italia”, il boicottaggio del referendum contro il proliferare delle trivelle petrolifere in terra e in mare, gasdotti che squarciano il territorio, la blindatura delle Grandi Opere, costose, inutili e nocive, di discariche, inceneritori, tramite la loro definizione come strategiche, gli incentivi forniti generosamente alle energie fossili e sottratte a  quelle rinnovabili, si sono esclusi dal processo decisionale gli enti intermedi territoriali, regioni e comuni, nettamente in contrasto con il dispositivo costituzionale. Con la Buona Scuola e l’alternanza scuola-lavoro si è aziendalizzato e accentrato nelle mani dei dirigenti scolastici e delle imprese d’area il processo formativo dei nostri figli. Perfino scelte strategiche di enorme rilievo per l’intero paese, come la partecipazione alle guerre scatenate da altri, sono sottratte al vaglio del parlamento. Basi militari di potenze straniere vengono imposte a territori e comunità, senza che si tenga conto della loro opposizione dei danni sanitari che dalle attività di tali basai derivano. Tutto mquesto e molto altri all’interno della stessa logica antidemocratica, viene coronato dall’incredibile provvedimento del trattamento sanitario forzato per la vaccinazione dagli 0 ai 6 anni, con esiti punitivi per chi rivendica libertà di scelta, provvedimento unico al mondo.

In Italia, contro le varie articolazioni di questa strategia di annientamento dell’autodeterminazione dei cittadini, sono sorte realtà organizzate di grande rilievo: NO Triv. No Tav, No Muos, No Tap  e altre che, raccogliendo le istanze di larghe masse di cittadini, stanno costruendo una forte opposizione sociale. Sarebbe opportuno, oltrechè nella logica delle cose, che tutte queste realtà si collegassero in rete, si coordinassero, costituissero strumenti di collegamento per iniziative comune sul piano della mobilitazione e delle proposte legislative.
Uniti si vince. Il senso del mio brevissimo intervento all’incontro sui vaccini era questo.”
Fulvio Grimaldi

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