Gentile Geta Viorica, sappiamo che lei è una delle tante mamme con bambini che hanno avuto delle reazioni avverse da vaccini. Vorremmo porle alcune domande:

Sappiamo che lei ha 6 figli, vorremmo chiederle: qual è stato il motivo per cui ha scelto di vaccinarli?

G.V. L’ho fatto per la loro salute, per proteggerli dalle diverse epidemie.

Uno dei suoi figli ha la P.E.S.S. e lei ha buone ragioni per imputarla al richiamo della vaccinazione per il morbillo, può spiegarci cosa è successo secondo lei?

G.V. La PESS e una malattia rara che colpisce un bambino su milione di vaccinati. Per questa malattia è scientificamente dimostrato che a bimbi vaccinati, si può manifestare anche a distanza di anni, esattamente come è venuto a mio figlio. In più dopo 8 mesi di ricovero e migliaia di esami, fra questi prelievi di liquido del midollo ed un intervento al cervello, hanno trovato il virus del morbillo da vaccino, proprio nel cervello.

Da qui e stato solo un passo dovuto, per la commissione medica diagnosticare la PESS Panencefalite Subacuta Sclerosante

Cosa le hanno detto i medici e come si è comportata? le hanno certificato la reazione avversa?

G.V. certo, Medici e successive commissioni, hanno riconosciuto la PESS.

Ha seguito la procedura per la richiesta di risarcimento? i medici cosa le hanno consigliato?

G.V. Ho voluto fare causa, ma la mia Dott.ssa disse di non cimentarmi in quel percoso perché tanto avrei perso tempo e soldi tra viaggi ed avvocati, perché è scientificamente dimostrato che questa reazione capita a “un bambino su un milione”, che era molto rara e che quindi avrei sicuramente perso.

Mi sono fidata della Dott.ssa ma visto che nel 2004 non si parlava di danneggiati da vaccini e non sapevo che esistevano altri danneggiati, ho ascoltato il consiglio. Pensavo che mio figlio fosse l’unico danneggiato, come mi hanno fatto credere loro.

Lei è stata invitata ad una trasmissione su radio rai 1, per parlare del suo caso. In quell’occasione il Prof. Burioni era tra gli ospiti. Cosa le ha detto? Ha riconosciuto il fatto oppure no?

G.V. E’ stata una trasmissione radio, su Radio RAI 1 e  fra gli ospiti era invitato anche il medico Burioni. Allora ho chiamato io in radio e anche se all’inizio Burioni, non voleva accettare la mia storia e cercava le sue metafore con le cinture di sicurezza, alla fine ha detto: “Sì, può capitare in casi molto molto rari”, e tra l’altro mi chiese chi avesse fatto la diagnosi. Ovviamente ho risposto che vi era un referto delle commissioni mediche e non le fantasie che dicono si trovino su Google ma nonostante tutto, continuava a mettere parzialmente in dubbio le mie parole.

Oggi, come madre di un bambino, cosa vuol dire a quelle persone che dicono che vaccinarsi è un dovere di amore verso gli altri?

G.V. Vorrei dire a tutti quelli che credono, come ho creduto io nei vaccini, di stare molto attenti e di informarsi bene prima di vaccinare, che vaccinare è un atto di responsabilità e per questo bisogna  farsi una sola domanda: Perché nessun medico non firma nessun documento quando il loro figlio viene vaccinato?

Ha un documento da farci vedere, rilasciato da qualche medico, che convalida la sua situazione?

G.V. Certo che si, eccolo:

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