di Angiola Bellu - Biologicatv

Le piante hanno una vita sociale… con tanto di senso della famiglia e del branco e possono essere anche altruiste! Non è la trama di un film di fantabiologia: a provarlo è la comunità scietifica dei biologi di tutto il mondo: Pamela Diggle del dipartimento di biologia evolutiva dell’università del colorado ha scoperto con il suo team che le piante sono in grado di ascoltare, di vedere, annusare e di possedere la capacità di apprendere, ricordare, e comunicare.

Gli scienziati, coordinarti da Nick Smirnoff, professore di biochimica vegetale, Università di Exeter in Gran Bretagna sono riusciti a provare scientificamente il dialogo fra le piante filmando le loro chiacchierate: dopo aver tagliato qualche foglia ad una pianta della specie Arabidopsis, l’hanno rinchiusa insieme ad altre due in una camera sigillata. La pianta ‘ferita ha emesso il jasmonato di metile, un fitormone, che è stato captato dalle altre due piante le quali a loro volta lo hanno emesso per avvisare del pericolo altre piante!

La professoressa Monica Gagliano, ecologa evoluzionista della University of Western Australia, ha scoperto, col suo team, che le piante sono in grado di riconoscere se il vegetale cresce loro accanto sia o meno un buon vicino: nel suo esperimento il peperoncino in compagnia di “buoni vicini”, come ad esempio il basilico – che inibisce lo sviluppo di erbacce e parassiti – è crescito più in fretta e più sano rispetto ad una pianta omologa isolata. Stefano Mancuso, esperto di neurologia vegetale, sostiene che quella delle piante sia un vero e proprio tipo di intelligenza e che, a differenza degli organismi animali che hanno il cervello, le piante utilizzano le loro numerose radici, che spesso sono milioni e milioni, per svolgere molte funzioni, tra le c’è l’interazione tra piante e la capacità di distinguere tra quelle che appartengono alla propria famiglia e quelle che fanno parte di un’altra specie. Le piante quindi non sono solo esseri viventi ma a loro modo anche pensanti, capaci di prendere decisioni complesse e prevenire alcuni rischi: per come trattiamo noi il Pianetan forse sono meglio di noi umani.

Fonte: www.biologicatv.it

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