Conosco tantissimi genitori che prima di acquistare il loro ultimo smartphone confrontano dettagliatamente i varii modelli e leggono tutte le recensioni in rete. Ne conosco altri che prima di partire per le vacanze in Sardegna o alle Seicelles hanno impegnato mesi di tempo in studi, documentazioni, consigli, raccomandazioni, prenotazioni, previsioni meteo, tappe, mete, ristoranti, tripadvisor, guide turistiche, ecc. Altri guardano giornalmente e quasi maniacalmente i siti di moda e di cucina prima di fare acquisti. Molti altri, invece, preferiscono dedicare il loro tempo libero a studiare le caratteristiche dei modelli della prossima auto da acquistare o del loro sport preferito, conoscendo nel dettaglio financo il risultato della partita di calcio Italia-Irlanda del 1957. Di questi ce n’è persino chi elabora interi fogli excel per confrontare pregi e difetti dei numerosi modelli di lavatrice in commercio. Nonostante tutto questo loro impeto documentale per vacanze, cellulari, auto, vestiti ed elettrodomestici, costoro sono improvvisamente assaliti da una pervicace repulsione alla lettura di un foglio illustrativo del vaccino a cui sottoporranno i loro bimbi, o dei dati AIFA sulle 8000 reazioni avverse l’anno (che ora saranno triplicati come i vaccini) o, figuriamoci, se chiedi loro se abbiano valutato i rischi e i benefici di ogni singolo vaccino.

Tutti questi genitori, o quasi tutti, hanno qualcos’altro in comune.

  1. Sono a favore dello schiaffone (se va bene) ai figli, per il loro bene. Quando ci vuole ci vuole (quasi ogni giorno e per futili motivi imputabili alla loro incapacità, pigrizia o mancanza di autorevolezza).
  2. In auto preferiscono non assicurare i loro figli ad un seggiolino perché i figli non sono abituati (come se l’abitudine fosse una virtù genetica ereditaria o un qualcosa di mistico destinato a pochi). Gli ultimi genitori, con neonato in braccio alla mamma davanti, a cui mi son permesso di rammentare il pericolo, hanno pensato bene di effettuare manovra ad U e, dopo sorpassi inverosimili, inseguirmi, affiancarmi al semaforo e chiedermi minacciosamente cosa avessi da suonare, intimandomi di farmi gli affaracci miei. Il tutto, sempre, con il bambino piccolissimo in braccio della mamma, seduta sul sedile anteriore. Una precedente volta un nonno alla guida con 5 bambini che scorrazzavano liberi in auto ha fatto la stessa cosa, con inseguimento e clacson ininterrotto. Un giorno ho visto un padre in scooter, col bimbo in piedi davanti, senza casco al bimbo, che fumava con la mano sinistra e con la destra chattava con lo smartphone. Qui, ho desistito, credo per sempre, ad ogni tentativo di convincimento. Era troppo.
  3. Abituano fin da subito i loro figli agli schermi, tablet, smartphone, PC, con le ben note ripercussioni sullo sviluppo psicologico e le capacità cognitive dei bambini.
  4. Piazzano fin da subito i loro figli davanti ad ogni genere di immagini violente (“perché così si abituano e crescono forti!”), in TV, siano telegiornali o thriller o li mandano al cinema a 4 anni a guardare film di guerra o stile Giurassic Park (che fa tremare di paura persino i più grandi e, infatti, è raccomandato +13 anni, http://www.mymovies.it/film/1993/jurassicpark/) e quando la signorina del cinema fa vieta loro l’ingresso minacciano di chiamare il titolare ed i carabinieri (visto coi miei occhi). Poi ci sono anche le eccezioni: geni che portano i bimbi di 8 anni a guardare al cinema film Horror (sempre visto coi miei occhietti)!!
  5. Li ingozzano con coca cola ed altre bevande gassate e zuccherate fin dalla tenera età di 3-4 anni.
  6. Inveiscono veementemente contro i genitori dei bimbi non vaccinati (persino alcuni insegnanti miei conoscenti, e persino insegnanti di sostegno, schernivano i fanatici creduloni non vaccinati, fino a quando il decreto ha esteso l’obbligo anche a loro!).

Chi sono i genitori attenti, consapevoli, informati e responsabili? Chi sono i genitori irresponsabili e violenti che attentano alla salute dei loro figli?

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