Giovedì 24 agosto 2017
Piazza Mercato,
Domodossola (VB),
presentazione di una nuova avventura di outdoor education

PROGETTO BIMBI IN CIMA


Progetto di educazione all’aria aperta
A CHI E’ RIVOLTO A bambini dai 3 ai 6 anni
LA STRUTTURA La struttura di appoggio è sita all’ interno di un ampio parco e con accesso diretto ad una vasta pineta in cui sono presenti piste ciclabili aziende agricole maneggi e piccoli corsi d’acqua . La casa di circa 160 m. quadrati è composta da 4 ampi locali con soffitti molto alti che verranno adibiti ad aule, e da 2 bagni. La sede sarà più vicina come allestimento ad una casa piuttosto che ad una scuola: questo per permettere ai bambini di sentirsi più a proprio agio, di muoversi nella struttura in modo sempre più autonomo e naturale, senza sentire il bisogno di dover chiedere il permesso di potersi spostare da una stanza all’ altra. Per questo motivo vi creeremo dei piccoli centri di interesse.
PERCHE’ “BAMBINI IN CIMA” In cima sono i bambini, i veri protagonisti del progetto, con i loro bisogni, talenti, specificità, emozioni , desideri; ma anche i loro genitori, che saranno parte integrante e che verranno accolti, così come i bambini, con le loro difficoltà, richieste, ansie e paure; le cime delle montagne sono il panorama e l’ambiente principale del sito del progetto; IN CIMA ALLE NOSTRE PRIORITA’ . I bambini potranno arrampicarsi sugli alberi e sulle rocce e quindi osservare dalle loro cime il paesaggio circostante . Questi i motivi principali che ci hanno spinto a denominare il questo modo il progetto.
GLI SPAZI, LE AREE, I CENTRI DI INTERESSE Sia gli spazi interni che quelli esterni verranno adibiti e allestiti in modo da poter promuovere e sviluppare in maniera del tutto naturale, autonoma e non obbligata tutte, quelle autonomie e soprattutto bisogni, emozioni e talenti tipici dei bambini, ma senza unificarli in alcun modo; questo perché crediamo che ogni bambino ha proprie caratteristiche che lo rendono unico e quindi “individuo”.
SPAZI INTERNI
Angolo traversimenti Il “far finta di” per un bambino è parte integrante del processo di crescita e di autostima e autonomia (di solito i bambini vogliono assomigliare a mamma e papà )
Angolo lettura Con divanetto, materassi e cuscini
Spazio Arte Piccolo atelier con cavalletti, colori, fogli, pennelli, ma anche con materiale di riciclo e manipolazione (semi, forbici e stoffe per dare ampio spazio alla creatività)
Spazio dedicato alla Casa Con stoviglie, pentole e tavolini in pallet
Spazio dedicato al Bricolage Martelli , cacciaviti, chiodi, bulloni, coltellini, pinze, perché i bambini hanno la necessità di usare attrezzi e strumenti veri; questo perché crediamo che stimoli l’attenzione e la creatività e quindi accresca l’autostima nel bambino, che sente la fiducia che l’adulto ripone in lui
Angolo Musica con materiali di riciclo
Ma le nostre aule principali saranno il cielo, la pineta e il territorio circostante; soprattutto lo saranno durante tutto l’anno, in ogni stagione, poiché “non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo abbigliamento”. I bambini avranno ogni giorno la possibilità di vivere le esperienze in natura, poiché ogni esperienza vissuta sulla propria pelle lascia un insegnamento, ci fa porre domande, ci rende curiosi e liberi di scegliere.
SPAZI ESTERNI L’ampio parco che circonda la struttura sarà così suddiviso:
Circolo del fuoco E’ il cerchio dei saluti, dei ringraziamenti e delle emozioni. E’ il cerchio in cui in convivialità si divide la merenda, in cui ci si presenta, saluta e ci si conosce
Area relax Composta da amache e lenzuolini o materassini, nella quale i bambini potranno dedicarsi ad un sano ozio
Area dedicata all’arte Cavalletti, tavolini, materiali artistici
Area movimento Carrucole, altalene, ponti, giochi di corde
Area capanne o casette Con balle di fieno come allestimento
Area verde Dedicata alla corsa o ai giochi di gruppo
Pineta La pineta alla quale si ha accesso diretto sarà meta di camminate, luogo di sorprese, domande e scoperte, con i suoi alberi, i suoi punti di osservazione, le cascate, i ristori, gli animali
Angolo musica e strumenti con materiali di riciclo Bidoni di vernice in latta e scatole di biscotti per farne batterie, tamburi, scatole di scarpe con elastici per chitarre…)
Angolo manipolazione acqua / terra / sabbia
I MATERIALI I materiali utilizzati saranno principalmente quelli dati dalla natura o oggetti veri, mai giocattoli. Legnetti, rami, tronchi, foglie, radici, pigne, ecc, che stimolano la fantasia; ogni bambino saprà sfruttarli usando creatività e immaginazione. Pietre e sassi per farne torri, disegni, forme, da pitturare, scambiare, osservare. Terra, acqua, fango da manipolare per stimolare la conoscenza dei materiali e domande e riflessioni. Pentole, mestoli, piatti per giocare al “far finta di..”. Martelli, chiodi, cacciaviti, viti, bulloni, puntine per stimolare la fantasia, giocare a far finta di e permettere di sviluppare autonomia, attenzione, autostima. Balle di fieno per creare percorsi, nascondigli, sedute.. Corde, carriole, zappette, rastrelli, scope, palette, stracci per prendersi cura dell’ambiente . Materiali artistici fatti con prodotti naturali.
GIORNATA TIPO E ATTIVITA’ All’ arrivo i bambini potranno decidere in autonomia se rimanere in struttura o giocare nel parco circostante. Intorno alle 9.30 / 10.00 verrà acceso il fuoco, fatto un canto e si farà la merenda (tendenzialmente frutta). Da questo momento in poi, dopo aver deciso in maniera “democratica” insieme cosa fare, si potrà iniziare con le attività. Si potrà così decidere di: dedicarsi al movimento tra carrucole, altalene, ponti tibetani rilassarsi e dedicarsi alla lettura sulle balle di fieno o sulle amache o sdraiati sul prato fare passeggiate in pineta andare alla cascata o al fiume visitare il territorio circostante e conoscere le varie realtà esistenti: il falegname, la fattoria didattica, il casaro, il maneggio, il panificio, i pompieri, l’elisoccorso, ecc.; giocare con materiali naturali raccolti, giocare con forbici, colori per stimolare fantasia, creatività, motricità fine, giocare liberamente con corde, sassi, rami, foglie e fango i bambini avranno inoltre a disposizione stivali di gomma e tuta antipioggia per poter godere appieno della esperienza che la pioggia o il fango potranno loro donare. La pineta inoltre è un luogo “magico” anche d’inverno, quando la neve ricopre con il suo manto bianco tutti i prati e gli alberi. In questa stagione i bambini potranno decidere di usare i loro bob, slittini, o anche semplicemente sacchetti di plastica, tronchi o qualunque altro materiale per scivolare e giocare sulla neve. I bambini giocando e scoprendo vari angoli della pineta inizieranno a sentirli propri, a denominarli e questo, poiché impareranno giocando, divertendosi e facendo esperienza. Tutto ciò che è esperienziale è qualcosa che rimane interiorizzato.
L’ESPERIENZIALITA’ Fulcro delle attività outdoor è lo stare all’aperto il 90% delle giornate, è l’esperienzialità, il vivere sulla propria pelle le stagioni, i momenti e le situazioni particolari che la natura ci pone di fronte; è conoscere un particolare lavoro senza leggerlo su un libro, ma vedendolo agito e svolgendolo in prima persona; è vivere l’autunno tuffandosi tra le foglie cadute e saperne descrivere i profumi, le sensazioni, i colori, la consistenza; e sicuramente se ne mantiene un ricordo vero, piacevole o non che sia, ma reale! E’ imparare a contare giocando al fruttivendolo. E’ cooperazione: i bambini lasciati liberi di usare la propria fantasia e di sperimentare sono bambini che autonomamente imparano che collaborare per costruire un ponte nel fango è più bello perché si creano amicizie e se ne rafforzano altre; e più teste possono dare più idee e più soluzioni ai problemi! E’ risoluzione autonoma delle discussioni e dei conflitti, poiché un bambino che non viene ostacolato da un adulto è un bambino che impara a confrontarsi e a perdonarsi.
LE EMOZIONI Ruolo fondamentale del nostro progetto lo hanno le emozioni. Tutte le emozioni sono importanti: amore, gioia, felicità ma anche rabbia, paura, tristezza, frustrazione … ognuna di queste emozioni può far crescere il bambino, ognuna può insegnare, ma dobbiamo fare in modo che il bambino impari a riconoscerle e nominarle in modo chiaro, poiché un bambino che non sa dare un nome ad un sentimento o una emozione ne sarà impaurito e reagirà chiudendosi; o al contrario diventando aggressivo. Ciò che ci proponiamo è proprio questo: non ostacolare ma promuovere l’espressione emotiva, proponendo a bambini di parlarne e trovando insieme un compromesso e una soluzione.
IL GIOCO LIBERO Il gioco libero per un bambino in età prescolare e scolare è fondamentale, potremmo dire che è tutto quello di cui ha bisogno. Il gioco libero e all’ aperto aiuta il bambino a sviluppare interessi propri e competenze personali; gli permette di imparare a prendere decisioni, risolvere problemi, sapersi controllare, seguire le regole. Il bambino può così imparare in modo più autonomo a regolare le proprie emozioni, fare amicizia, imparare ad andare d’accordo con gli altri da pari a pari, collaborare, gioire delle esperienze condivise. Noi crediamo che per far crescere i nostri bambini felici e accompagnarli a diventare adulti competenti e soddisfatti socialmente ed emotivamente, occorre fornire loro, quotidianamente, l’opportunità di trascorrere molte ore a giocare liberamente con gli amici.
L’OZIO In principio furono i Greci ad esaltare l’ozio, legandolo soprattutto alle classi aristocratiche e dominanti. Erano esclusi da questo privilegio, innanzitutto gli stranieri o i membri delle classi subalterne. Le persone dedite ai lavori manuali, come gli artigiani, erano disprezzate, in quanto scarsamente protese all’ozio, che era alimentato dalla partecipazione alle attività teatrali, sportive o politiche. Questo ozio era individuato dai Greci con il termine di, SCHOLE, Nell’antica Roma l’ozio, tradotto con il termine otium, assume una coloritura anche negativa con la ben nota teorica del carpe diem e “l’ozio è il padre dei vizi “RICORDA QUALCHE ALTRO TERMINE?? EH, GIA…OZIO = SCHOLE (SCUOLA).
DEFINIZIONE DI SCUOLA “Il termine deriva dalla parola latina schola, derivata a sua volta dal greco antico σχολεῖον, da σχολή (scholḗ). Il termine greco significava inizialmente “tempo libero”, per poi evolversi: da “tempo libero” è passato a descrivere il “luogo in cui veniva speso il tempo libero”, cioè il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche durante il tempo libero, per poi descrivere il “luogo di lettura”, fino a descrivere il luogo d’istruzione per eccellenza.” Aggiungiamo noi che l’ozio nella società moderna ,come in passato è diventato un vero e proprio lusso, un lusso che noi vogliamo che i nostri bimbi si debbano poter permettere. In un mondo fatto di produzione, di possesso , di pensieri e di crescita rivolti al domani , non c’è tempo per assaporare l’oggi , per godersi il momento .. Dobbiamo tutti andare, dobbiamo tutti diventare , dobbiamo tutti avere , anche se bene non sappiamo cosa , ma semplicemente spesso siamo confusi o trascinati dalla corrente. Nel nostro progetto didattico i bimbi non sono treni con fermate ,orari , o schemi prestabiliti , ma semplicemente devono godersi l’oggi, per essere felici e belli anche domani , devono godere il momento e fare esperienze che nascono da i loro e solo da i loro interessi e bisogni … L’ozio non è una perdita di tempo , è un bene prezioso , che spesso perché frustrati da tutto ciò che viviamo , tendiamo a giudicare come negativo, inarrivabile o ad appannaggio di pochi fortunati .
L’ozio è un momento di crescita che abbiamo svilito e scambiato per arrivare a bisogni indotti.
L’OZIO PROFUMA DI LIBERTA’
Tutte le informazioni le trovate sulla pagina facebook dedicata al progetto:

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