Di: Dr.ssa Pacetti Irene Medico e docente presso l’ Accademia di naturopatia Anea

E si, proprio così, oltre al fatto che arredano e rendono più viva e colorata la nostra casa queste piante possono contribuire a ridurre l’inquinamento interno ai luoghi abitati eliminando le sostanze tossiche che si accumulano.

Negli anni ‘70 B. Wolverton, un medico della NASA incaricato di ricerche per consentire la vita nelle basi spaziali, considerando il ruolo svolto dalle piante nel modificare l’atmosfera terrestre primordiale gravida di sostanze organiche volatili (VOC) in un ecosistema capace di ospitare le varie specie di vita attualmente presenti, ha individuato cinquanta piante particolarmente efficaci contro gli inquinanti che si liberano negli ambienti interni.

Hedera Helix, buona per la formaldeide e per le muffe,

ha bisogno di poca luce.

 

Dracaena deremensis,

rimuove il tricloroetilene dall’atmosfera.

 

 

Ficus robusta,

buono per rimuovere la formaldeide dai spazi chiusi.

 

 

Sanseveria trifasciata,

adatta anche su ambienti con poca luce, mangia anidride carbonica,

rilascia ossigeno. Ripulisce dalla formaldeide e dal benzene.

 

 

Depura l’aria da acetone e benzene.

 

 

In generale le piante che sono risultate essere più attive nell’abbattere gli inquinanti ambientali appartengono alla famiglia botanica delle ARACEE e delle LILIACEE. In particolare le Liliacee prediligono l’habitat subtropicale e tropicale. Le piante della famiglia delle Liliacee sono ricche in sostanze solforate ed oli essenziali. Per ottenere un effetto protettivo nei confronti dei VOC si raccomanda di predisporre una pianta ogni 9 m2 di superficie.

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