QUANDO I DOGMI PORTANO AL PARADOSSO

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Il direttivo nazionale delle SIPNEI, convoca la Conferenza sul tema delle politiche vaccinali per sabato 18 novembre a Roma.

L’obiettivo della conferenza è la discussione sulla legge sui vaccini ed il dibattito pubblico che l’ha accompagnata. Il documento pubblicato dalla società scientifica apre le porte alla discussione dei soci, del mondo scientifico e delle persone che vorranno interloquire.

La SIPNEI, Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia, promuove lo studio dell’organismo umano nella sua interezza e nel suo fondamentale rapporto con l’ambiente, nella più vasta espressione del termine. A tal fine promuove il cambiamento nella cura, nella ricerca scientifica e nei rapporti umani.

L’obiettivo, secondo la società scientifica, è quello di esaminare l’argomento in modo approfondito, libero da pregiudizi, con l’unico fine di contribuire ad una migliore conoscenza dei vaccini, della loro efficacia, tollerabilità e delle loro conseguenze, ma anche l’oggetto stesso delle vaccinazioni: il sistema immunitario neonatale e infantile, assolutamente trascurato nel dibattito che ha accompagnato l’iter legislativo.

“Si cerca, con questa iniziativa, di migliorare la discussione pubblica che, certamente, non finirà qui, incalzando i settori professionali e scientifici, oggi privi di dubbi sulla bontà del provvedimento, per indurli a scendere su un terreno di serio confronto, evitando le scomuniche e le affermazioni inappellabili”.

Un appuntamento da non perdere, che la nostra redazione intende seguire da vicino considerato che a pochi giorni dalla conversione in legge del decreto 73/2017 continuano ad aumentare i dubbi e le perplessità in merito alla sua applicazione.

Sin dalla sua gestazione il decreto 73/2017 è stato scagliato come un diktat sulla società, creando in essa una spaccatura profonda.

La regione Veneto si è già opposta. Il Governatore Luca Zaia afferma: “No a metodi coercitivi calati dall’alto che danneggiano le famiglie e il nostro sistema sanitario regionale”.

Molti dirigenti scolastici e ASL, oggi sembrano più che mai impreparati di fronte alle richieste da parte di un numero crescente di famiglie che, nonostante la confusione generata da un informazione fuorviante, si stanno documentando e vogliono risposte rassicuranti.

Tale legge non prevede precauzioni dopo la vaccinazione a Morbillo, Parotite, Rosolia e Varicella mentre i relativi foglietti illustrativi delle case farmaceutiche raccomandano la quarantena dei vaccinati proprio al fine di evitare il contagio delle categorie meno protette, quali i bambini  e le persone immunodepresse di qualsiasi età. Al prossimo avvio dell’anno scolastico, dunque, le classi saranno affollate da una maggioranza di studenti vaccinati e, quindi, contagiosi.

La conferenza si apre quindi con un’analisi critica delle decisioni politiche sui vaccini: la decisione governativa di estendere l’obbligatorietà delle vaccinazioni che, in una prima fase, ha minacciato di estendere ai genitori critici le stesse pene inflitte ai medici critici e cioè l’affievolimento o la sospensione della responsabilità genitoriale (la vecchia potestà genitoriale), non regge ad un esame ravvicinato dei dati e delle premesse su cui si fonda.

Il comunicato si spinge oltre tirando le orecchie – e non solo ai politici – facendo notare come, nel furore della polemica, alcuni esponenti dell’Accademia abbiano diffuso una visione della scienza di stampo dogmatico, con il risultato paradossale, di produrre un rafforzamento, invece che un indebolimento, delle convinzioni di tipo anti-scientifico presenti nella popolazione.

In questo modo, è stato prodotto un danno enorme alla diffusione della cultura scientifica del nostro Paese, che già soffre di ritardi storici a livello di massa.

Non si difende e non si diffonde la cultura scientifica adottando il modello medievale dell’ “ipse dixit”, dell’autorevolezza della cattedra, bensì mostrando la bellezza del metodo scientifico, che è uno dei migliori esempi di pensiero critico, dialettico, democratico, aperto e, per queste caratteristiche, dotato di grande forza persuasiva.

Continua con l’affermazione per cui solo una scienza che ottenga i suoi risultati adottando una procedura trasparente e condivisa con la società tutta è in grado di conquistare la partecipazione convinta dei cittadini alle proposte di politica sanitaria che ispira.

Il comunicato evidenzia le falle scientifiche presenti nel decreto anche in relazione all’ immunità di gregge, riportando riferimenti e statistiche.

La Cina, nonostante una copertura vaccinale del 97%, segnala ancora focolai di morbillo; in Belgio, un recente focolaio di morbillo è intervenuto in Vallonia, un’area del Paese ad elevata copertura vaccinale, superiore al 95%. Il documento, da leggere attentamente nella sua versione integrale http://sipnei.it/news-scientifiche/la-posizione-della-sipnei-sulla-legge-sui-vaccini-sul-dibattito-ancora-corso/, porta a riflettere su una strategia vaccinale all’altezza delle conoscenze attuali, capace di prendere in esame anche le problematiche relative ai vaccini ed ai loro effetti, immediati e di lungo periodo.

Seguiremo gli sviluppi di questo interessante dibattito e di tutte le altre iniziative in atto e ci terremo informati…

Massimiliano Paolini

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