Memoriale della famiglia di Leonardo Artigiani.

 

Leonardo è nato a Camaiore (LU), il 16 dicembre del 2002 alle 17:55, dopo 38 settimane ed 1 giorno di gestazione.

Secondogenito di tre fratelli maschi, alla nascita pesava 3,520 chili ed era lungo 52 centimetri.  L’indice di Apgar era 9/10.

Leonardo, fin da subito appariva come un bambino sano, di bell’aspetto, di robusta costituzione. Statura e peso sono stati sin da subito superiori alla media e nei primi due anni di vita ha avuto uno sviluppo regolare, il piccolo cresceva regolarmente, iniziava a parlottare, camminava, si muoveva con ottima capacità, giocava in maniera regolare con il fratello, in buona sostanza era un normalissimo bambino che stava crescendo in maniera normale.

Dal punto di vista dei vaccini, noi, giovani genitori senza molta esperienza, non avevamo mai immaginato che qualcosa potesse andare storto. Ci raccomandavano di vaccinare i figli e noi ci affidavamo al servizio sanitario. Per questo Leonardo nei primi anni di vita ha subito il bombardamento vaccinale tipico di ogni neonato: il 12 marzo del 2003, il 29 maggio del 2003 e il 3 dicembre dello stesso anno, come risulta dal libretto vaccinale, ha ricevuto Infarix Penta e Hiberix hb, il 4 febbraio 2004 MMR II, per morbillo, parotite e rosolia, il 17 gennaio 2005 il Poliovax e il 22 settembre del 2005 il Menjugate . Successivamente ha fatto il richiamo nel 2012 esclusivamente per l’antitetanica.

Proprio a seguito della vaccinazione del gennaio 2015 in Leonardo cominciò un cambiamento regressivo, che in principio non collegammo alla vaccinazione eseguita, non avevamo ancora mai sentito parlare di danni da vaccino. Nel giro di poco tempo, forse nemmeno due mesi, il bambino regredì: la sua attenzione si fece scarsa, smise di esprimersi, nonostante all’età di due anni avesse già acquisito una discreta dialettica, smise di giocare con gli altri bambini, iniziando un rapporto “morboso” con un piccolo giocattolo di gomma che non mollava MAI e rintanandosi negli angoli delle stanze a “sfarfallare” con le mani emettendo versi ripetitivi.

Notando un cambiamento tanto repentino nel piccolo ci rivolgemmo alla Asl di nostra competenza che, in seguito ad alcune valutazioni, nell’agosto del 2005 emise la prima diagnosi, e tutto sommato ad oggi l’unica: “disturbo pervasivo dell’attenzione e comunicazione legato allo spettro autistico”.  La medicina ufficiale si era espressa ed aveva emesso la propria sentenza: Autismo! Per quello che può servire una parola.

Successivamente, sempre tramite l’Asl, Leonardo ha cominciato a seguire terapie psicomotorie cominciando a recuperare, con anni di lavoro, parte delle abilità perdute. Col tempo, vista la limitata quantità di ore di terapia fornite dall’Asl, abbiamo cominciato a rivolgerci al settore privato. In quel periodo il lavoro andava sempre bene e ci potevamo permettere anche terapisti privati.

Nell’agosto del 2006, abbiamo portato Leonardo in day hospital all’istituto Stella Maris di Pisa, dove per 5 giorni è stato visitato dagli specialisti del centro che però non hanno dato diagnosi diverse da quella iniziale. Ci fu detto a noi genitori, di non farci troppe illusioni e che Leonardo non avrebbe mai potuto essere “normale”. Per fortuna mai una frase si è rivelata tanto infondata, ma in quei tempi la parola ”danni da vaccino” cominciava a serpeggiarci in testa, e messa sul tavolo nel momento giusto portò l’orribile dottoressa a liquidarci in maniera tanto inumana.

Decisi a scoprire se in effetti Leonardo fosse affetto da autismo, da qualche patologia congenita, da qualche problema che non fosse legato al presunto danno da vaccino, andammo nel marzo 2007 all’ospedale Gaslini di Genova, Anche qui, dopo una settimana di ricovero ed esami approfonditi non si ottennero particolari risultati.

Dopo le dimissioni dall’ospedale Gaslini sempre più si fece strada, in noi, anche analizzando temporalmente la regressione di Leonardo, la convinzione che qualcosa fosse accaduto durante la vaccinazione del 2005, e che quel qualcosa avesse segnato per sempre la vita di Leonardo. Cominciammo ad interessarci dell’argomento, che a quel tempo non era ancora diffuso come oggi, e trovammo il nome di un avvocato di Firenze che diceva di occuparsi, appunto, di cause per danni da vaccino. Era l’avvocato Saverio Crea. Egli fece la richiesta di risarcimento all’Asl e la richiesta ai sensi della legge 210/92, per la quale fummo convocati al dipartimento medico legale dell’Ospedale Militare di La Spezia il 12 febbraio del 2009.

L’Asl rispose negativamente e pure l’Ospedale Militare dette esito negativo, ma vista la debolezza delle argomentazioni esposte dai militari si decidette che avremmo ricorso in appello e, a tal fine, l’avvocato Crea ci consigliò di rivolgerci al dottor Antonucci per eseguire tutta una serie di accertamenti utili al prosieguo della causa. Il dott. Antonucci oltre a prescrivere una particolare dieta che, a suo dire, avrebbe aiutato Leonardo a diminuire i metalli pesanti presenti nel suo organismo, fece fare una serie di esami per la ricerca di questi metalli nell’organismo. In effetti un esame delle urine che facemmo fare ad un laboratorio statunitense restituì quantità molto significative di piombo, mercurio e stagno nelle urine di Leonardo.

Purtroppo il rapporto con l’avvocato Crea si incrinò a causa di varie nostre perplessità sul suo operato e di sue eccessive pretese economiche e lui non presentò il ricorso e consigliati dal Dott. Antonucci ci rivolgemmo all’associazione Comilva e all’avvocato Ventaloro per continuare la nostra personale battaglia per provare ad ottenere giustizia per nostro figlio.

Il 30 giugno 2011 siamo andati a Rimini per la prima volta, nello studio dell’avvocato Ventaloro, da allora per svariati motivi sono passati 5 anni infruttuosi, adesso vogliamo andare fino in fondo.

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