USO ESTERNO DELL’ ARGILLA

Preparazione: si versa l’ argilla in un recipiente di vetro, legno, porcellana e si mescola, aggiungendo acqua, fino ad ottenere una pasta densa.

Si fanno cataplasmi dello spessore di ½-2cm, secondo le indicazioni, su una superficie leggermente superiore alla parte da curare. I cataplasmi o impiastri vengono applicati freddi, tiepidi, caldi, a seconda dei casi.

Freddi: sulle parti infiammate o sul basso ventre. Si rinnovano appena divenuti caldi (da 15’ a 30’). Tiepidi o caldi: sulla regione epatica, reni, vescica, ossa.

I cataplasmi si applicano direttamente sulla pelle, sopra una garza.

In alcune affezioni (cardiache, contusioni, varici), all’ inizio del trattamento, si fanno gli impacchi. Si prepara una poltiglia molto liquida di acqua e argilla, nella quale si immerge un pezzo di tela che applicheremo sulla zona da trattare.

La durata delle applicazioni varia da 1h a 2-3h, fino a tutta la notte.

Dopo aver tolto l’ impiastro o l’ impacco si lava con acqua fredda o tiepida, la zona trattata.

Il succedersi delle applicazioni varia in rapporto alle affezioni da curare e alle reazioni del malato. Ascessi, suppurazioni varie: rinnovare gli impiastri ogni ½ h o ogni ora, poi ogni ora e ½ , giorno e notte se necessario.

Regioni lombari, addome, basso ventre, regione epatica: le applicazioni possono provocare reazioni più o meno violente. Ci si limita quindi a un cataplasma al dì, della durata di 2-4h.

Non si devono fare più impiastri in una volta.

Ci si astiene dalle applicazioni di argilla durante le mestruazioni. Si getta via l’ argilla dopo l’ uso, perché impregnata di tossine. Si lavano le garze e le bende utilizzate.

Ogni cura esterna d’ argilla, deve essere preceduta o affiancata da un trattamento disintossicante. Una volta iniziata, la cura d’ argilla non deve essere interrotta prima del risultato desiderato (salvo eccezioni). Essa scatena un insieme di processi consequenziali (purificazione, rivitalizzazione) e fermarli nel loro svolgersi può essere nefasto.

All’ inizio della cura, si può osservare un apparente aggravamento dell’ affezione (ingrandimento di una piaga, di un’ ulcera, recrudescenza dei dolori reumatici).

Si inizia con cataplasmi di ½ cm di spessore fino ad arrivare a uno spessore di1-2 cm, aumentando progressivamente la durata dell’ applicazione.

Si usa la polvere di argilla sulle escoriazioni cutanee, sulle piaghe, per la sua azione antisettica e cicatrizzante.

Lavande vaginali, clisteri: 3-4 cucchiai da minestra per litro d’ acqua, leggermente tiepida (perdite bianche, metriti, coliti, rettiti, parassitosi intestinali).

Bagni in acqua argillosa: 5’ all’ inizio fino ad arrivare a 20’. Si fanno ogni 2 giorni, per un mese. Indicati nelle artriti, reumatismi, problemi ossei, artrite reumatoide. Si fanno bagni locali nei casi di reumatismo alle mani o ai piedi. I bagni si possono preparare con acqua salata con sale marino.

Maschera purificante per il viso: si mescolano acqua, argilla, qualche goccia di olio di oliva o di mandorla dolce più 1-2 g. di olio essenziale (rosmarino, lavanda, limone, a seconda dell’ azione desiderata). Per trattare l’ acne, la couperose, le impurità della pelle.

Fango drenante, anticellulitico: si mescolano argilla, acqua, olio di edera, qualche goccia di fucus v. T.M., poche gocce di rosmarino o.e. Si applica per 45’ sulle zone interessate e si sciacqua con acqua tiepida o fredda.

INDICAZIONI E MODI DI UTILIZZARE L’ ARGILLA

Acne: applicazioni 2 o 3 v. la settimana, di acqua argillosa o di fango, che si lascia seccare. Lavare dopo 20’, con acqua pura o di rose ed eventualmente applicare il succo di un limone. Argilla per via orale ogni mattina.

Affezioni nervose (tic, convulsioni, epilessia, paralisi): cataplasmi d’ argilla sulla nuca, sulla colonna vertebrale, e il basso-ventre. Frizioni alle membra e alla colonna vertebrale. Anche argilla per via orale.

Artrite dentaria, piorrea: alternare, come dentifricio, argilla e acqua salata con sale marino, fare anche sciacqui della cavità orale.

Ascessi, foruncoli: cataplasmi per un’ ora circa. Continuare ancora qualche giorno dopo la fine della suppurazione. Anche argilla per via orale.

Ascessi dentari: cataplasmi d’ argilla sulla gota che si rinnovano ogni 2h. Asma, bronchiti: cataplasmi tiepidi d’ argilla sul petto e le spalle: da 2 a 4h al dì.

Congestione celebrale e insolazione: cataplasmi freddi d’ argilla sulla nuca: durata 1h. Rinnovare più volte al giorno. Contemporaneamente cataplasmi sul basso-ventre (2 v. per 2h al dì). Continuare per qualche giorno.

Contusioni: cataplasmi freddi d’ argilla della durata di 1-2h.

Dermatosi: argilla per via orale ogni mattina. Localmente: spennellature d’ argilla, che si lascia seccare, 1 o 2 v. al dì. Lavare dopo 20’.

Dolori reumatici, nevralgie: cataplasmi d’ argilla, freddi o tiepidi in caso di crisi acute, caldi nelle forme croniche. 2 o 3 applicazioni al dì, di 2-4h, o per tutta la notte.

Emicranie: cataplasmi d’ argilla alternati sulla fronte e sulla nuca: sulla fronte argilla fredda per 1h, sulla nuca, argilla tiepida o calda per 2h. Pediluvi caldi. E’ indispensabile curare la causa (fegato, ovaie…).

Emorroidi: piccoli cataplasmi d’ argilla fredda per 1-2h.

Fegato, cistifellea (ittero, cirrosi, congestione, coliche epatiche, tumori): leggeri cataplasmi freddi lasciati sulla parte 2h (se non si ha sensazione di freddo, malessere, dolori).

Foruncoli e follicoliti delle narici: ripetute applicazioni, di 1h, di una pallina d’ argilla introdotta nella narice.

Gambe (varici, sindromi vascolari): spalmare la gamba con uno strato d’ argilla liquida. Lasciare 1h e lavare. 1-2 v. al dì.

Gozzo: cataplasmi d’ argilla su tutta la parte anteriore del collo. Tenere tutta la notte. Laringite: cataplasmi d’ argilla sulla gola, 3-4 v. al dì, per 2h. Gargarismi con acqua argillosa. Lombaggine: cataplasmi d’ argilla, tiepidi o caldi, 1 o 2 v. al dì, di 2-4h.

Metriti:lavande vaginali quotidiane con 2 cucchiaini da caffè d’ argilla, per un irrigatore d’ acqua tiepida.

Nevrosi: argilla per via orale. Cataplasmi d’ argilla sulla nuca, di 1-2h per 3-4 v. al dì. Applicazioni sulla fronte, basso-ventre, colonna vertebrale.

Occhi (irritazioni, congiuntiviti, blefariti): cataplasmi d’ argilla dentro una garza, applicati con l’ occhio chiuso, fino alla guarigione. Valido anche per occhi lacrimosi.

Otiti: cataplasmi sull’ orecchio e parte circostante, soprattutto dietro. Rinnovare ogni 1-2h.

Piaghe: cataplasmi freddi d’ argilla, della durata di 1-2h, da rinnovarsi 2-3 v. al dì. Lavare poi con acqua salata, quindi mettere un impacco d’ acqua argillosa. Si sono constatati casi in cui corpi estranei sono stati attirati dall’ argilla.

Pleuriti: cataplasmi localizzati tiepidi alternando petto e spalle, a giorni alterni da 2 a 3h. Contemporaneamente, cataplasmi freddi sul basso-ventre 1 giorno su 2, alternati con cataplasmi tiepidi sulla regione epatica, da 2 a 4h. Durata 3 settimane.

Prostata: cataplasmi d’ argilla fredda.

Reni (nefriti, coliche, litiasi, albuminuria): argilla per via orale. Cataplasmi d’ argilla freddi. Scottature: cataplasmi di notevole spessore per 1h, inserendo una garza tra scottatura e argilla. Non togliere la garza, se questa aderisce ai tessuti. L’ argilla evita l’ infezione, elimina le cellule necrotizzate, favorisce la cicatrizzazione. Rinnovare ogni 2h, compresa la notte, fino alla formazione dei nuovi tessuti. Si diradano poi le applicazioni fino alla cicatrizzazione. Per scottature delle mani e dei piedi immergere gli arti in un recipiente contenente fango d’ argilla, per 1h. Rinnovare 2 v. al dì. Tra ogni applicazione, bendaggio di garza non assorbente.

Sinusiti: aspirare acqua argillosa, 2-3 v. al dì (1 cucchiaino da caffè d’ argilla in una tazza d’ acqua, preparata 24h prima).

Stanchezza generale (anche anemia, nevrastenia, linfatismo, rachitismo): argilla per via orale. Stipsi: cataplasmi d’ argilla freddi sull’ addome. Argilla per via orale.

Ulcera gastrica: cataplasmi quotidiani d’ argilla sulla cavità epigastrica, tra i pasti (2h dopo i pasti, togliere 1h prima del pasto seguente). Argilla per via orale: ½ cucchiaino in ½ bicchiere di acqua, ½h prima dei pasti.

Verruche, porri: applicazione di una piccola quantità d’ argilla da lasciare sulla parte, tutta la notte. Il trattamento può richiedere più settimane.

Vescica: 2 cataplasmi al giorno, da 2 a 4h ogni volta, purchè non si abbia sensazione di freddo o malessere-lontano dai pasti e mai durante le mestruazioni.

Prof. Guerzoni Tiziano

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