LUCE NATURALE ( preso da “ L’altra Medicina Ottobre 2001 ) Molti problemi di salute possono risalire a scompensi del ritmo circadiano di ventiquattr’ore, l’orologio interno dell’organismo, e da come questo regola gli orari di sonno, produzione ormonale, temperatura corporea ed altre funzioni biologiche. Disturbi di questo ritmo possono portare a problemi come depressione e insonnia. La luce solare naturale e l’applicazione di vane forme di terapia della luce possono riportare l’organismo al suo ritmo naturale e – visti i successi ottenuti, stanno diventando un trattamento complementare per molti problemi di salute. La capacità della luce di attivare alcune sostanze chimiche è recentemente diventata la base di trattamento per problemi relativi alla pelle: alcuni tipi di dermatite, psoriasi o per talune forme di tumore della pelle. L’esposizione alla luce ultravioletta sotto controllo medico si è altresì dimostrata efficace anche in certe affezioni, soprattutto se combinata con farmaci fotosensibilizzanti COME FUNZIONA LA TERAPIA DELLA LUCE Quando la luce entra nell’occhio, milioni di cellule chiamate fotorecettori, cioè sensibili alla luce e al colore, convertono la luce in impulsi elettrici: questi impulsi viaggiano lungo il nervo ottico e giungono al cervello dove stimolano l’ipotalamo che produce e invia, a sua volta, messaggeri chimici chiamati neuro trasmettitori a regolare le funzioni autonome (automatiche) dell’organismo. L’ipotalamo fa parte del sistema endocrino e le sostanze che secerne governano la maggior parte delle funzioni corporee come la pressione sanguigna, la temperatura corporea la respirazione, la digestione, le funzioni sessuali, l’umore, il sistema 8 immunitario, il processo di invecchiamento e il ritmo circadiano. La luce a pieno spettro, in altre parole quella che contiene tutte le lunghezze d’on~ da, stimola quegli impulsi delicati che regolano queste funzioni e mantengono la salute. Dopo vent’anni di ricerche cliniche, il dott. John Downing, direttore del Dipartimento di Terapia della Luce presso il Centro di Medicina Preventiva Marin a San Rafael in California, ha esteso la teoria che riguarda l’azione della luce percepita visualmente fino a includere gli effetti su altre aree del cervello, compresa la corteccia cerebrale, dove vengono stimolati la motivazione, l’apprendimento, il pensiero, la creatività, la memoria ed anche i movimenti corporei dipendenti dalla corteccia motoria. Gli stessi stimoli attivano il sistema limbico, dove la luce percepita visualmente porta all’interno le impressioni emozionali del mondo e il tronco dell’encefalo, dove la luce aiuta il coordinamento e l’equilibrio. L’IMPORTANZA DELLA LUCE SOLARE NATURALE La carenza di luce costituisce una seria minaccia alla salute, secondo numerosi studi pubblicati del fotobiologo John Nash Ott, laureato in Scienze. Egli è fermamente convinto infatti che il tipo (li luce adatto al mantenimento della salute deve contenere lo spettro completo di tutte le lunghezze d’onda, come si trova nella luce solare naturale. La maggior parte dell’illuminazione artificiale, sia incandescente che fluorescente, è carente dello spettro totale equilibrato della luce solare e, come il dott. Ott ha scoperto, interferisce con l’assorbimento ottimale dei nutrienti, una condizione che egli chiama “mala illuminazione”. Le finestre, i parabrezza, gli occhiali, lo smog e le lozioni solari (per la pelle) eliminano una parte dello spettro della luce e contribuiscono a creare questo problema. Alcune ricerche dimostrano che se non sono presenti certe lunghezze d’onda della luce il corpo non riesce ad assimilare in modo completo i nutrienti. La “mala illuminazione” contribuisce a creare stanchezza, carie, depressione ma anche aggressività; diminuisce la funzione immunitaria e aumenta il rischio di infarto. Non solo: spesso la mancanza di luce è causa di perdita precoce dei capelli e di opacità della pelle e addirittura, in uno studio recente effettuato presso il reparto di Clinica Patologica dell’Istituto Nazionale della Salute Clinical Pathology Department of the National lnstitutes of Health), è anche stata messa in relazione con la perdita di tono e forza muscolare. Secondo il dott. John Zimmerman, fondatore e presidente dell’Istituto Bio-Elettro-Magnetico di Reno, in Nevada, la maggior parte degli uffici, anche quelli con le finestre non schermate e le luci accese, hanno un livello di luce di soli 500 lux (unità internazionale di misura dell’illuminazione uguale a un lumen per metro quadrato), molto basso se paragonato alla luce esterna che è di un livello 100 volte superiore, cioè circa 50.000 lux.. Addirittura gli operai che effettuano il turno di notte sono esposti a un livello di luce bassissimo: solo 50 lux. Per il dott. Downing passare il 90 per cento della vita al chiuso, in condizioni di luce inadeguata, è causa di una grande quantità di problemi di salute, come la depressione, le malattie cardiache, la iperattività nei bambini, l’osteoporosi nella popolazione anziana ed una minore resistenza alle infezioni. 9 Per mantenersi in buona salute è dunque indispensabile esporsi il più possibile alla luce naturale, quella che contiene lo spettro completo di tutte lunghezze d’onda. Uno studio recente effettuato dalla Marina degli Stati Uniti ha messo in relazione il rischio di melanoma (neo pigmentoso o tumore della pelle, maligno e dal colore scuro) con le varie attività di lavoro previste per chi opera in Marina. È stata infatti verificata un’alta incidenza di melanoma nel personale occupato nei luoghi chiusi, mentre per chi lavora in situazioni ambivalenti, sia al chiuso che all’aperto, l’incidenza è irrilevante. Maggiori, inoltre, i casi in cui il melanoma era presente sul tronco del corpo e non sulla testa e sulle braccia, che sono più comunemente esposte alla luce solare. Considerata quindi la sede anatomica del melanoma, gli autori dello studio hanno espresso una teoria che suggerisce la possibilità che “una esposizione breve e regolare alla luce solare abbia un ruolo protettivo”. Recenti studi di laboratorio hanno inoltre dimostrato che la vitamina D, la cui produzione è stimolata dalla luce ultravioletta, contrasta la crescita di cellule maligne del melanoma. Queste nuove ricerche mettono qualche dubbio sulla convinzione che le occupazioni al chiuso possano essere sicure e migliorative per gli individui dalla pelle chiara lentigginosa, considerate ad alto rischio per il tumore della pelle: questi ed altri studi infatti, indicano che la privazione della luce solare può portare ad una carenza di vitamina D e quindi a una minor reazione del corpo alla eventuale aggressione del melanoma. COME COMBATTERE LA DEPRESSIONE STAGIONALE Un’esposizione giornaliera alla luce solare o alla luce a pieno spettro aiuta a anche i combattere i sintomi della depressione Stagionale o SAD (Seasonal Affective Disorder). Di solito per questa terapia viene prescelta la luce intensa bianca perché la componente di luce ultravioletta che si trova invece nella luce a pieno spettro non è necessaria per raggiungere l’effetto antidepressivo della terapia, anzi può essere nociva per gli occhi se l’esposizione diretta è prolungata. I trattamenti con la luce solare sono efficaci soprattutto contro la depressione stagionale detta anche “depressione invernale”; i sintomi della SAD sostanzialmente riguardano un costante senso di malessere, depressione generale, eccessi nel dormire e nel mangiare, sensazione di solitudine e diminuzione della libido. Le ricerche su questi fenomeni sono state fatte dal dott. Charmane Eastman, direttore del Biological Rhythms Research Laboratory (Laboratorio per le ricerche sui ritmi biologici) presso il centro medico Rush Presbyterian St. Luke’s Medica! Center a Chicago. Un’esposizione giornaliera alla luce solare o alla luce a pieno spettro può essere di grande aiuto per eliminare i sintomi di SAD, infatti in uno studio si è constatato che questi pazienti hanno avuto risultati molto positivi dalle passeggiate mattutine e da almeno un’ora di sole al giorno. 10 Il fatto che la ghiandola pineale produca melatonina in funzione della luce che raggiunge gli occhi è ormai noto, il fatto che quando la giusta luce raggiunge gli occhi e la superficie corporea tutte le funzioni endocrine, ormonali e metaboliche vengono stimolate e regolarizzate è, nonostante gli innumerevoli studi pubblicati, pressoché sconosciuto. Gli stessi segnali che dagli occhi permettono di realizzare il processo della visione nella corteccia visiva, seguono anche un percorso nervoso parallelo che raggiunge l’ipotalamo e che è indipendente dal processo visivo. Le stimolazioni avvengono attraverso la porzione energetica, il sistema diencefalopituitario del percorso visivo. Questo percorso energetico rappresenta il collegamento tra la retina e l’ipotalamo. L’attività dell’ipotalamo, delle ghiandole pineale e pituitaria, delle gonadi, della tiroide e surrenali nonché l’attività di reni, fegato, pancreas, ovaie o testicoli sono insospettabilmente molto condizionate dal tipo e qualità di luce che raggiunge in particolare gli occhi, ma anche la superficie corporea. Il prof. Hollwich nel suo libro The influence of Ocular Light Perception on Metabolism in Man and in Animai descrive e presenta tutta una serie di studi scientifici pubblicati che dimostrano come la luce abbia effetti sulla ghiandola pineale, il sistema endocrino, la crescita e lo sviluppo, la temperatura corporea, il bilancio idrico, il conteggio dei globuli rossi e bianchi nel sangue, il metabolismo del grasso, l’attività del fegato, i livelli di zucchero nel sangue, il cortisolo, l’ACTH, l’ormone della crescita o HGH e altri ancora. Evidenzia inoltre come la luce artificiale tradizionale, a differenza di quella solare, abbia effetti negativi sull’essere umano inducendo evidenti stati di stress. Hollwich conclude il suo libro con questa frase: “La luce naturale che coinvolga l’intero corpo è un elemento vitale come l’acqua e l’aria.
Ogni individuo dovrebbe cercare di trascorrere all’aperto più ore del giorno possibile in funzione da quanto permesso dalle stagioni”. 11 12 Effetti di una corretta e regolare esposizione alla luce solare ( da “La luce che cura “ di Fabio Marchesi )
• Incremento dei livelli di Testosterone nei maschi e progesterone nelle donne.
• Riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue. • Maggiore tolleranza allo stress. • Miglioramento dello stato emotivo. • Riduzione dei comportamenti aggressivi. • Miglioramento dell’efficacia del sistema immunitario. • Miglioramento del rendimento fisico. • Miglioramento del rendimento mentale e della capacità di apprendimento. • Produzione di vitamina D per l’assorbimento di calcio e minerali, con riduzione di carie e osteoporosi. • Azione regolativa sul sistema neurovegetativo con incremento dell’ossidoriduzione. • Accelerazione dei processi di recupero delle forze dopo lavori pesanti e malattie. • Effetto germicida e profilattico contro le malattie infettive. • Azione regolatrice dell’alcalinità del sangue con conseguente miglioramento della capacità di trasportare ossigeno. • Miglioramento della circolazione capillare dell’epidermide che viene così rassodata divenendo più elastica. • Azione estetica (abbronzatura). • Azione terapeutica nelle affezioni cutanee, comedoni, foruncoli, ecc. • E efficacemente terapeutica nella cura della psoriasi (ultravioletti). • Azione regolatrice del ciclo sonno/veglia, riduzione disturbi del sonno. • Ripristino dei ritmi circadiani alterati da jet-lag o altre cause. • Aumento della libido e delle capacità riproduttive. • Miglioramenti in tutte le funzioni endocrine ed ormonali. • Miglioramenti in artrosi, artriti e reumatismi. • Miglioramento della vista. • Regolarizzazione del ciclo mestruale e disturbi relativi. • Miglioramento della crescita e dello sviluppo. • Riduzione del consumo e della dipendenza da droghe e alcol. • Riduzione del rischio di sviluppare tumori in genere, compresi quelli della pelle.

Prof. Guerzoni Tiziano

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